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Fotovoltaico, l’installazione contestuale alla ristrutturazione edilizia riduce il tetto del Superbonus
NORMATIVA Fotovoltaico, l’installazione contestuale alla ristrutturazione edilizia riduce il tetto del Superbonus
RISTRUTTURAZIONE

Sottotetto trasformato in abitazione, quali bonus spettano in condominio

di Rossella Calabrese

L’Agenzia traccia i confini di superbonus 110% e bonus ristrutturazione 50% per cappotto, impianti, parti comuni, lavori interni

Vedi Aggiornamento del 09/03/2022
Foto: Jozef Polc © 123rf.com
16/04/2021 - Quali sono gli interventi agevolabili con il superbonus 110% e con il bonus ristrutturazione 50% nell’ambito della trasformazione in abitazione di un sottotetto che fa parte di un condominio, anch’esso interessato da lavori?
 
La domanda è stata posta da un contribuente che possiede due unità immobiliari accatastate C/2 (Magazzini e locali di deposito) situate nel sottotetto riscaldato ma non abitabile di un edificio composto da altre tre unità immobiliari riscaldate di categoria A/2 (Abitazione tipo civile).
 
Le abitazioni sono di proprietà di altri soggetti, si trovano due al piano terra e una al primo piano e rappresentano il 66% dell’intero edificio.
 
L’intenzione del contribuente che formula il quesito è quella di ricavare dalle sue due proprietà C/2, tramite demolizione e ricostruzione delle sole pareti interne per una nuova organizzazione degli spazi, un unico immobile abitativo A/2 con un aumento della volumetria del 10% rispetto a quella preesistente.
 
Prima di avviare i lavori, il contribuente ha chiesto all’Agenzia se, insieme con gli altri condòmini, può usufruire:
- del superbonus 110% per alcuni interventi ‘trainanti’ e ‘trainati’ da realizzare sulle parti comuni dell’edificio e sulle singole abitazioni (cappotto e rifacimento del tetto, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sostituzione di serramenti ed infissi);
- del bonus 50% per i lavori di manutenzione straordinaria delle zone esterne comuni e per la ristrutturazione della parte già esistete del sottotetto, che diverrà abitativo.
 
Il contribuente fa, inoltre, presente che le unità immobiliari al piano terra effettueranno un salto di 2 classi energetiche, l’appartamento del primo piano un salto di 4 classi energetiche e il sottotetto trasformato in abitazione guadagnerà 5 classi energetiche.
  


Sottotetto trasformato in abitazione, i bonus in condominio

Con la Risposta 248 del 14 aprile 2021, l’Agenzia ricorda, in primo luogo, che il superbonus 110% spetta per gli interventi trainati soltanto se effettuati congiuntamente ai trainanti e cioè se le date delle spese sostenute per i primi sono ricomprese nell’intervallo di tempo che va dall’inizio e alla fine dei lavori per la realizzazione dei secondi.
 
Per quanto riguarda il sottotetto, l’Agenzia precisa che le agevolazioni (sismabonus, ecobonus e bonus ristrutturazioni) spettano soltanto per le spese riferibili alla ristrutturazione della parte esistente dell’unità immobiliare e non per il suo ampliamento. L’ampliamento, infatti, è una ‘nuova costruzione’, che è esclusa dal beneficio.
 
Il contribuente dovrà, quindi, tenere distinte le fatturazioni relative ai due interventi (ampliamento e ristrutturazione) oppure procurarsi un’apposita attestazione che distingua le spese rilasciata dall’impresa o dal direttore dei lavori.
 
Il miglioramento energetico dell’edificio deve essere dimostrato dall’Ape ante e post-intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata, e va valutato sull’intero edificio in condominio e non con riferimento alle singole unità immobiliari che lo compongono.
 

 
Detrazioni 110% e 50% per cappotto, impianti, parti comuni

In ultima analisi, secondo l’Agenzia, l’istante può beneficiare del superbonus 110%:
1. per gli interventi di isolamento termico delle superfici esterne opache verticali e rifacimento del tetto, quale intervento trainante;
2. per l’installazione di un impianto fotovoltaico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria, sostituzione di serramenti e di infissi dell’immobile dell’istante, effettuati sull’immobile di sua proprietà con riferimento alla parte esistente e a condizione che le unità immobiliari in categoria C/2 diventino abitative, quali interventi trainati.
 
Potrà inoltre beneficiare del bonus ristrutturazioni con detrazione del 50% per i lavori effettuati nella parte del sottotetto, che prevedono la demolizione e ricostruzione delle pareti esistenti con ridistribuzione interna dei locali e il contestuale cambio di destinazione d’uso delle unità immobiliari C/2 in un unico appartamento di categoria A/2, entro il limite di spesa di 96mila euro.
 
In relazione ai limiti di spesa, l’Agenzia ricorda che ai fini del superbonus 110%, in caso di accorpamento di più unità immobiliari o la suddivisione in più immobili di un’unica unità abitativa, vanno considerate quelle censite in Catasto all’inizio degli interventi edilizi: ciò significa che per il calcolo delle agevolazioni deve essere presa in considerazione la situazione esistente all’inizio e non al termine dei lavori.
 
Infine, le Entrate danno il via libera alla detrazione del 50% anche in relazione agli interventi di manutenzione straordinaria delle aree esterne comuni sostenuti dal condominio e per la parte imputata all’istante.
 

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Altri commenti
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Thony

salve, cerco una dita in zona Sorbolo, provincia di Parma per la progettazione (distribuzione interna) di un sottoteto e la ristrutturazione. valutiamo tutti i bonus possibili, preventivo dei lavori ecc..., primo contatto via mail [email protected]


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