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Appalti, deroghe prorogate al 2026 e opere del PNRR affidate sul progetto di fattibilità?

di Paola Mammarella

Nella bozza del Decreto Semplificazioni le misure per contrastare la crisi economica e spendere velocemente le risorse Ue

Vedi Aggiornamento del 28/05/2021
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Foto: Roy Grogan©123RF.com
25/05/2021 – Le deroghe al Codice Appalti potrebbero essere prorogate al 31 dicembre 2026 e le opere finanziate con le risorse del PNRR e del Piano nazionale per gli investimenti complementari affidate sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Sono alcune delle misure contenute nella bozza di Decreto Semplificazioni.
 

Opere del PNRR senza bando e su progetto di fattibilità

Le opere previste dal PNRR e dal Piano nazionale per gli investimenti complementari non possono subire battute d’arresto. Per questo motivo, il decreto proporrà una serie di misure che dovrebbero facilitarne la realizzazione.
 
Secondo la bozza, le stazioni appaltanti potranno utilizzare la procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando se, per ragioni di urgenza derivanti da circostanze imprevedibili, l’applicazione dei termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie può compromettere la realizzazione delle opere o il rispetto dei tempi di attuazione del PNRR.
 
Sarà consentito l’affidamento della progettazione ed esecuzione dei lavori anche sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Sul progetto di fattibilità tecnica ed economica posto a base di gara, dovrà essere convocata la conferenza di servizi.
 
Per l’affidamento, in sede di offerta dovrà essere acquisito il progetto definitivo ed eventualmente il progetto esecutivo. Nell’offerta, il prezzo dovrà indicare distintamente il corrispettivo per la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva e per l’esecuzione dei lavori.
 
Le offerte potranno essere valutate con il criterio del massimo ribasso. Il corrispettivo per le attività di progettazione non potrà però essere soggetto a ribasso. Sarà eliminata la condizione sospensiva e i contratti diventeranno immediatamente efficaci con la stipula.
 
 

Appalti, deroghe fino al 31 dicembre 2026

La bozza propone la proroga fino al 31 dicembre 2026 di alcune deroghe introdotte dal Decreto Semplificazioni del 2020, ampliandone anche la portata.

Fino al 31 dicembre 2026, si potrà utilizzare l’affidamento diretto per i lavori di importo fino a 150mila euro e per i servizi e le forniture compresi i servizi di ingegneria e architettura e l'attività di progettazione di importo inferiore a 139mila euro (fino ad oggi questa soglia è  fissata a 75mila euro.
 
Sopra queste soglie si potrà ricorrere alla procedura negoziata senza bando. Fino al 31 dicembre 2026, inoltre, le Stazioni Appaltanti potranno utilizzare le procedure negoziate anche al di sopra delle soglie comunitarie. La scelta dovrà essere motivata.
 
Saranno prorogate per tutto il 2026 anche le deroghe introdotte dal Decreto “Sblocca Cantieri”, come la possibilità di ricorrere all’appalto integrato e le manutenzioni su progetto definitivo. 

La bozza propone inoltre la liberalizzazione del subappalto, su cui le forze politiche si stanno confrontando. La strada potrebbe essere quella di lasciare la scelta alla discrezionalità delle Stazioni Appaltanti.


 

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