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Ministro Brunetta: la PA recluterà figure tecniche anche con l’aiuto degli Ordini

di Rossella Calabrese

Al Congresso Ingegneri: ‘a breve online un portale nel quale confluiranno i CV dei tecnici, una sorta di LinkedIn italiano, da cui le PA potranno scegliere i migliori’

Vedi Aggiornamento del 10/06/2021
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Foto tratta da: facebook.com/renato.brunetta
18/05/2021 - “Gli ingegneri italiani iscritti agli Ordini sono 243mila. Se potessi vi vorrei tutti nella Pubblica Amministrazione! Dopo anni di desertificazione della PA sarei felice che all’interno delle nostre amministrazioni ci fosse gente come voi ingegneri, capace di fare, di costruire”.
 
Ha esordito così il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, nel suo discorso di saluti al 65° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, in corso a Parma da ieri a sabato.
 
“Oggi abbiamo un’occasione irripetibile - ha aggiunto -: il PNRR. Per la prima volta l’Europa ha la capacità di fare debito comune. Per gestire i circa 235 miliardi di euro disponibili è necessario dotarsi di capitale umano, di figure professionali in grado di gestire i numerosi progetti. Solo così potremo restituire un’Italia davvero cambiata”.
 
E ha annunciato la novità: “tra due giorni vareremo un provvedimento per il reclutamento di figure tecniche. Ho messo in piedi un meccanismo di reclutamento, finalizzato al PNRR, del tutto speciale. Vale a dire un portale del reclutamento, per contratti, per figure professionali individuate, scelte anche attraverso meccanismi di intelligenza artificiale, su piattaforme fornite dagli ordini professionali. Abbiamo messo in piedi un accordo quadro con gli ordini professionali, soprattutto per le professioni di carattere tecnico o quelle evocate dal Pnrr, proprio per fare cherry picking, la scelta delle ciliegie”.

“Ogni amministrazione, ogni progetto avrà la responsabilità di scegliere i migliori attraverso il portale. Una sorta di LinkedIn italiano, dove ci saranno in concorrenza i curricula migliori di tutti i tecnici richiesti. E la lettura dei curricula consentirà agli enti, alle amministrazioni, di scegliere i migliori sulla base della responsabilità. Niente concorsi carta e penna, che sono stati già aboliti”.

“Questa è un’ulteriore innovazione: chi ha bisogno di tecnici per il Pnrr li sceglierà dentro questo portale, con contratti a termine. Ma con remunerazioni all’altezza della specializzazione e con tempi immediati, nel senso della visione dei curricula e della scelta degli stessi, con tempi brevissimi di inserimento. Dopo questa fase l’Italia dovrebbe essere cambiata. In grado di fare crescita, efficienza, produttività”.

Si tratta del Portale unico per il reclutamento che il Governo ha in cantiere da marzo scorso per immettere nella PA nuovi profili attraverso procedure di selezione digitali, abbandonando il modello dei concorsi centralizzati, con graduatorie a scorrimento e durate pluriennali.

 


L’assunzione o un più intenso ricorso ai professionisti tecnici che rendano fattibili gli interventi previsti dal PNRR è stata giudicata positivamente dal Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano.
 
“La riforma della Pubblica Amministrazione - ha detto - sarà determinante. Solo il 31% dei dipendenti pubblici è laureato e l’età media è passata dai 44 anni del 2001 ai 52 anni del 2018. Vi sono le condizioni per un processo di vera modernizzazione della Pubblica Amministrazione”.
 
Secondo gli Ingegneri, sono determinanti due aspetti: innanzitutto “che venga reso pienamente operativo il principio di sussidiarietà dei professionisti ex lege 81/2017. Ai professionisti dell’area tecnica potrebbero essere affidato l’espletamento diretto di una parte delle procedure autorizzative e di controllo legate all’urbanistica, all’edilizia e alla sicurezza degli edifici pubblici e privati, ma anche con funzioni nell’ambito dell’apparato della giustizia, ampliando le funzioni dei consulenti tecnici”.
 
Il secondo aspetto rilevante è - come detto - il coinvolgimento dei professionisti tecnici nell’attuazione del PNRR. Il Ministro Brunetta, intervenuto poco fa, ha dimostrato di essere fortemente orientato in questo senso” - ha concluso Zambrano.
 
“Siamo qui - ha detto Susanna Dondi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Parma - con la nostra professionalità che oggi più che mai richiede di essere messa in gioco senza ostacoli burocratici: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che è oggetto del nostro Congresso, è la grande occasione per il Paese e per le sue forze migliori, a patto però che vengano realizzate riforme attese da anni e mai portate a termine. Noi ingegneri non possiamo fare da spettatori ma dobbiamo essere artefici del cambiamento”.
 

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