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URBANISTICA

Gestione sostenibile del suolo e del territorio, in arrivo Landsupport

di Rossella Calabrese

Un sistema geoinformatico per ottenere risposte a problemi di pianificazione, gestione, fruizione del territorio ed analisi di scenario

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Foto: Aleksei Lagutkin © 123rf.com
18/05/2021 - Un importante strumento a disposizione di amministratori, pianificatori territoriali, agricoltori, operatori turistici, in generale tutti coloro che hanno la responsabilità di gestire, amministrare, programmare i processi di fruizione, tutela e trasformazione del territorio con la consapevolezza che il fattore ecologico è sempre più decisivo.
 
È Landsupport, il progetto fondato su un complesso sistema geoinformatico che, basandosi su modelli di simulazione dinamici, consente via web (sarà sviluppata anche un’app) agli utenti di ottenere risposte a problematiche di pianificazione, gestione, fruizione del territorio ed analisi di scenario. È un contenitore di 15 famiglie di tool, tra cui quelli su agricoltura, pianificazione, turismo ecosostenibile, sviluppati dai ricercatori del partenariato.
 
Nelle prossime settimane sono in programma importanti eventi e iniziative che inaugureranno l’ultima fase del progetto, quella della definitiva implementazione. Saranno messe in luce alcune delle principali potenzialità dello strumento: si comincia il 26 maggio con un evento nel quale, con la partecipazione di importanti partner e stakeholder come l’Ispra e l’Istituto Nazionale di Urbanistica si evidenzieranno le potenzialità per ciò che concerne la pianificazione territoriale.
 


Nell’evento, saranno evidenziati i seguenti aspetti: il pianificatore, nell’ottica di contrastare il consumo di suolo e meglio gestire il territorio, potrà attraverso Landsupport selezionare una o più porzioni di territorio ed ottenere analisi di scenario o anche informazioni su elementi come i tassi di copertura e di impermeabilizzazione, sprawl (dispersione insediativa) e compattezza degli insediamenti, frammentazione del territorio rurale, qualità dei suoli nel tempo.
 
Le informazioni così ottenute supporteranno decisori, amministratori e tecnici in scelte più consapevoli. Stimare e quantificare quali porzioni di suolo sono state compromesse e quali invece sono intatte permetterà ad esempio di avere le informazioni necessarie per preservare corridoi ecologici e mitigare l’impatto dell’uso del suolo, o pianificare interventi di rigenerazione e di ripristino per raggiungere l’obiettivo europeo di azzerare il consumo di suolo.

La più grande rivoluzione di Landsupport sta nella sua interattività: lungi dall’essere solamente uno strumento che elabora e mette a sistema un complesso sistema di dati, esso permetterà anche di verificare le reazioni e i cambiamenti rispetto alle scelte di chi opera con e per il suolo. Si potranno simulare scelte alternative di utilizzo dei suoli minimizzando il rischio per l’ambiente.

Landsupport, progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di un bando ‘Horizon 2020’, è stato presentato tre anni fa e nel giro di un anno sarà concluso. Coordina l’ambizioso cammino il CRISP (Centro di Ricerca Interdipartimentale dell’Università di Napoli Federico II). I partner sono 19, tra di essi figurano Enti di ricerca, Università ed Amministrazioni in Italia (CNR, Ispra, Università Statale di Milano, Regione Campania) e all’estero (Austria, Ungheria, Spagna, Germania, Slovenia, Belgio, Francia, Libano e Malesia).
 

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