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PROFESSIONE

Bonus per i professionisti, Confprofessioni: ‘avanti con gli aiuti’

di Rossella Calabrese

Il presidente Stella promuove il DL Sostegni Bis ma chiede di rafforzare l’equo compenso e approvare la norma sulla malattia dei professionisti

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Foto: goodluz © 123rf.com
04/06/2021 - “Bisogna cominciare a guardare oltre l’emergenza, ma la stagione degli interventi a sostegno dell’economia non è finita: molte imprese hanno contratto debiti significativi per resistere alla crisi ed impiegheranno anni per recuperare i livelli d’affari pre-crisi pandemica. Ancora più preoccupanti sono i segnali che provengono dalle libere professioni, dove la contrazione degli incarichi rischia di ripercuotersi sui redditi professionali ancora per diversi anni”.
 
Lo ha detto ieri il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, in audizione in Commissione Bilancio della Camera sul DL Sostegni Bis, il decreto che ha introdotto nuovi bonus per i professionisti.
 
Stella ha esortato Governo e Parlamento a continuare gli sforzi per aiutare il sistema produttivo e professionale “proprio adesso che arrivano i primi spiragli di ripresa”. “Il decreto Sostegni bis va in questa direzione - ha aggiunto -: sono state eliminate alcune distorsioni che avevano penalizzato soprattutto professionisti e lavoratori autonomi, come l’esclusione dai contributi a fondo perduto e i criteri selettivi dei codici Ateco”.
 
“E adesso la scelta di un doppio indennizzo calcolato sulle perdite di fatturato e sul risultato economico annuo risponde esattamente alle nostre istanze e riscuote il consenso dei liberi professionisti”.
 
Confprofessioni conferma dunque un giudizio positivo sul decreto Sostegni bis, anche se alcune misure potrebbero essere migliorate. “Per esempio - ha detto presidente di Confprofessioni -, serve una sospensione più lunga per la riscossione delle cartelle e degli avvisi esecutivi di natura fiscale e contributiva, che scadono il 30 giugno 2021”.
  

“Inoltre, si potrebbe aumentare il valore delle cartelle esattoriali oltre i 5 mila euro e allargare la platea di beneficiari agli operatori economici che hanno redditi superiori a 30 mila euro. Anche in materia di lavoro, i contratti di solidarietà e di espansione sono tarati prevalentemente per imprese di grandi dimensioni, ma coinvolgono anche le Pmi e sarebbe opportuno valutare un percorso che riguardi anche queste ultime realtà, valorizzando il ruolo dei fondi di solidarietà”.
 
“Sul lavoro libero-professionale - ha concluso Stella - restano urgenti interventi di rafforzamento dell’equo compenso e l’estensione della disciplina sulla malattia del professionista, a oggi limitata alla sola malattia da Covid-19. Sono progetti di legge già all’esame delle Camere, su cui le forze politiche possono raggiungere accordi condivisi per consentirne l’approvazione in tempi rapidi”.
 
Ricordiamo che Confprofessioni, già a febbraio 2021 ha chiesto di “definire una volta per tutte gli aspetti economici” dell’equo compenso e, in particolare, di eliminare la doppia tassazione sulle Casse di previdenza.
 
Il tema è, inoltre, oggetto di tre nuovi disegni di legge presentati alla Camera che propongono: sanzioni per i professionisti, abrogazione del Decreto Bersani, compensi dimezzati per le prestazioni rese alla PA. L’esame è stato avviato all’inizio di maggio 2021 ma sui contenuti Confprofessioni ha espresso molti dubbi.
 
Invece, il disegno di legge per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio - che ha iniziato il suo iter in Senato nel novembre 2020 - è stato bocciato per mancanza di copertura finanziaria a marzo 2021 ed è bloccato in Commissione Giustizia a Palazzo Madama.
 

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