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PROGETTAZIONE

Ex Albergo dei Poveri di Napoli, cercansi idee per il riuso

di Rossella Calabrese

I Ministri del Sud e della Cultura aprono una consultazione per progettare la nuova vita di Palazzo Fuga dopo la riqualificazione

Vedi Aggiornamento del 09/07/2021
Foto: google.com/maps - ph. Cosimo D'Auria
29/06/2021 - Cosa fare dell’ex Real Albergo dei Poveri di Napoli, dopo che sarà stato riqualificato con i 100 milioni di euro stanziati dal PNRR?
 
Lo chiedono i Ministri per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, e della Cultura, Dario Franceschini, con Cento idee per l’Albergo dei Poveri’, una consultazione pubblica e aperta a tutti per raccogliere idee sulla destinazione di Palazzo Fuga.
 
Il ‘Capitolo Sud’ del PNRR assegna 100 milioni di euro alla rinascita dell’Albergo dei Poveri. “L’inserimento dell’opera nel Piano - afferma il Ministero per il Sud - garantisce la ristrutturazione entro il 2026, dopo trent’anni di tentativi inefficaci: è uno dei progetti di maggior valore simbolico attivati nel Mezzogiorno, sia per l’enorme valore architettonico del Palazzo settecentesco sia per la vocazione sociale e culturale che può farne il cantiere-icona della rinascita del Sud”.
 
 

Real Albergo dei Poveri, storia e caratteristiche dell’edificio

Palazzo Fuga prende il nome dall’architetto Ferdinando Fuga, al quale nel 1749 re Carlo III di Borbone affidò la costruzione del ‘Real Albergo dei Poveri’, destinato ad accogliere ed educare le masse indigenti del Regno. Nell’uso popolare divenne però successivamente il ‘Reclusorio’ o ‘Serraglio’, in quanto da esso diventò praticamente impossibile uscire.
 
Il Palazzo si trova lungo via Foria, una delle principali arterie di accesso alla città dall’entroterra, e si estende per 103.000 metri quadri: si tratta del più grande palazzo monumentale di Napoli, ma è anche uno degli edifici più grandi d’Europa.
 
Palazzo Fuga rappresenta uno straordinario esempio del barocco napoletano: la facciata si estende per oltre 350 metri e dietro di essa si contano più di 430 stanze distribuite su quattro livelli, la più alta delle quali misura 8 metri (l’ex dormitorio).
 
Nel 1929 iniziarono i primi crolli, mentre il terremoto del 1980 provocò il distacco di alcuni solai e il crollo di un’ala a ridosso dell’Orto Botanico. Attualmente il Palazzo è di proprietà del Comune, che nel 2000 ha avviato i lavori di consolidamento delle strutture, riconfigurazione degli spazi e bonifica, ancora non completati.
 
 

Real Albergo dei Poveri, l’opportunità del PNRR

Il Governo ha inserito il Real Albergo dei Poveri nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con un finanziamento di 100 milioni di euro. L’intervento ha l’obiettivo di innescare una riqualificazione e rigenerazione dello spazio urbano connesso, da piazza Carlo III e via Foria, realizzando una passeggiata con ampliamento delle zone pedonali, fino alla zona museale oltre piazza Cavour.
 
Con l’intento di restituire all’infrastruttura una vocazione sociale e culturale, il progetto prevede un’articolazione funzionale incentrata su:
- patrimonio storico-artistico (raccogliere una molteplicità di funzioni e attività per il restauro, la gestione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, aperte alla partecipazione collettiva, realizzando un volano per l’occupazione giovanile qualificata, anche attraverso l’installazione di una scuola professionale del restauro);
- donne e occupazione (creazione di strutture che favoriscano l’occupazione femminile, come centri di assistenza sociale e asili nido);
- giovani e occupazione (creazione di spazi attrezzati da destinare a coworking, in particolare favorendo laboratori artigiani, attività culturali e musicali, start-up innovative.
 
 

Real Albergo dei Poveri, dibattito online il 1° luglio

Giovedì 1° luglio 2021 alle 17.00 i Ministri Carfagna e Franceschini apriranno un dibattito in diretta web con associazioni, esperti, amministratori, cittadini. Chiunque lo vorrà, potrà iscriversi entro le ore 12.00 di mercoledì 30 giugno e intervenire all’iniziativa. Chi invece preferisce inviare la propria proposta per iscritto, potrà farlo dall’1 al 7 luglio utilizzando il form presente sul sito del Ministero per il Sud e la Coesione territoriale.
 
Al termine della consultazione - spiega il Ministero per il Sud -, le proposte saranno esaminate, raggruppate per tema e costituiranno un elemento di riferimento per le scelte progettuali legate alla riqualificazione della più grande infrastruttura sociale storica italiana.
 

I 14 interventi strategici finanziati con 1,460 miliardi di euro 

Ricordiamo che una delle 6 Missioni del Recovery Plan - Digitalizzazione, Innovazione, Competitività e Cultura - è finanziata anche dal Fondo Complementare che dedica 1,460 miliardi di euro agli investimenti del ‘Piano Strategico Grandi attrattori culturali’ composto da 14 importanti interventi:

1. Progetto di sviluppo e potenziamento delle attività de La Biennale di Venezia in funzione della costruzione di un polo permanente di eccellenza nazionale e internazionale a Venezia - 169,556 milioni di euro
2. Il Porto Vecchio di Trieste: il nuovo rinascimento della città, Trieste - 40 milioni di euro
3. Torino, il suo Parco e il suo Fiume: memoria e futuro, Torino - 100 milioni di euro
4. Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (BEIC), Milano - 101,574 milioni di euro
5. Valorizzazione della cinta muraria e del sistema dei forti genovesi, Genova - 69,97 milioni di euro

6. Progetto integrato per il potenziamento dell’attrattività turistica delle aree del parco del delta del Po, Regioni Veneto, Emilia Romagna - 55 milioni di euro
7. Riqualificazione Stadio Artemio Franchi di Pierluigi Nervi, Firenze - 95 milioni di euro
8. URBS. Dalla città alla campagna romana, Roma - 105,9 milioni di euro
9. Museo del Mediterraneo. Waterfront di Reggio Calabria - 53 milioni di euro
10. Costa Sud. Parco costiero della cultura, del turismo, dell'ambiente, Bari - 75 milioni di euro

11. Recupero dell’ex complesso della Manifattura Tabacchi in chiave culturale, con realizzazione del primo Auditorium per la Città di Palermo - 33 milioni di euro
12. Percorsi nella storia - Treni storici e Itinerari culturali - 435 milioni di euro
13. Progetto integrato di restauro, fruizione e valorizzazione dell'immobile costiero Colombaia - Castello di mare, Torre Peliade, Trapani - 27 milioni di euro
14. Valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri a Napoli e dell’ambito urbano piazza Carlo III, via Foria, piazza Cavour, Napoli - 100 milioni di euro

Accanto all'iniziativa ‘Cento idee per l’Albergo dei Poveri’ lanciata per raccogliere idee sulla destinazione di Palazzo Fuga, segnaliamo il recente concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione dello stadio Artemio Franchi di Firenze.
 

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