Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Subappalto, dal 1° novembre via il tetto del 50%
NORMATIVA Subappalto, dal 1° novembre via il tetto del 50%
AZIENDE

La sicurezza degli edifici passa dai cavi

di Prysmian Group

21/07/2021 - Il settore dell’edilizia sta affrontando negli ultimi anni una nuova e stimolante sfida: coniugare sostenibilità e sicurezza. In che modo? Attraverso l’impiego di standard sempre più elevati e l’utilizzo di materiali ecosostenibili per costruire edifici a basso impatto ambientale e altamente efficienti dal punto di vista energetico.
 
La volontà di tutelare il nostro pianeta ha contribuito a far nascere e crescere in modo esponenziale il mercato della bioedilizia, attento a realizzare costruzioni che siano rispettose dell’ambiente, ma anche sicure e confortevoli. La stessa attenzione è però da riservare anche al patrimonio edilizio già esistente, al fine di renderlo conforme alle ultime normative in vigore in materia di sostenibilità e sicurezza e in modo da contribuire a rendere il mondo più verde e, al contempo, a ridurre il numero di incidenti – come incendi o perdite di gas – spesso causati da impianti obsoleti o malfunzionanti.
 
Spesso è un aspetto che viene sottovalutato, ma la sicurezza di un edificio dipende in buona parte dallo stato di salute degli impianti presenti nelle nostre case che devono essere dotati di cavi in grado di garantire performance elevate, e che dal Luglio del 2017 devono anche essere conformi alle CPR, la Regolamentazione Europea sui Prodotti da Costruzione.
 
Si consideri che il mal funzionamento dell’impianto elettrico è una delle principali cause del prorogarsi di incendi. Secondo i dati rilasciati dal Centro per le Statistiche sul Fuoco dell’International Association of Fire and Rescue Services (CTIF 2020) nel 2018 a causa del diffondersi di incendi sono morte circa 31.000 persone in tutto il mondo e, nello specifico, per quanto riguarda il nostro Paese, dall’Annuario delle statistiche ufficiali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del 2020 emerge che nel 2019 in Italia si sono verificati 36.197 incendi ed esplosioni in appartamenti e locali adibiti ad abitazione, 9.650 negli edifici in genere ed il 4,8% di questi dipende da cause elettriche
 
La CPR classifica i cavi in 7 euroclassi di Reazione al Fuoco in funzione delle loro prestazioni crescenti e 3 parametri addizionali di acidità, opacità dei fumi e gocciolamento, e garantisce informazioni dettagliate su quest’ultimi grazie all’obbligo della DoP (Dichiarazione di Prestazione) e della marcatura CE.
 
Proprio per questo Prysmian Group, azienda leader nel settore dei sistemi in cavo per l’energia e le telecomunicazioni, ha messo a punto tutta una gamma di cavi per adeguarsi alla normativa CPR.

In particolar modo è stata posta attenzione alla gamma di cavi Afumex, atti a limitare la produzione e la diffusione di fuoco e di fumo e a bassissima emissione di gas e fumi tossici, particolarmente idonei in ambienti a rischio incendio dove è fondamentale garantire la salvaguardia delle persone e preservare gli impianti (ospedali, scuole, cinema, teatri, stazioni, aeroporti…).
 
Questa gamma di cavi, sia di media che di bassa tensione, oltre a garantire performance elevate e alti standard di sicurezza, rispondono anche ai più attenti parametri di sostenibilità. Per garantire tutto questo, Prysmian ha marchiato questi cavi con l’etichetta verde ECO CABLE, la prima nel settore dei cavi, che attesta la conformità dei prodotti a sei criteri ecosostenibili riconosciuti a livello internazionale dalle Nazioni Unite.
 
Al fine di ottenere l’etichetta ECO CABLE ogni famiglia prodotto deve soddisfare i requisiti di sostenibilità, affidabilità e qualità, e ottenere un punteggio idoneo dalla valutazione dei seguenti criteri:
- il calcolo della CARBON FOOTPRINT secondo l’approccio “cradle to gate”;
- la verifica dell’assenza di SOSTANZE altamente PERICOLOSE (SVHC) - cancerogene, mutagene, tossiche per la riproduzione o dannose per l’ambiente;
- l’impiego di materiali riciclati (sia acquistati da fornitori esterni, sia riutilizzati da Prysmian Group);
- la riciclabilità del cavo alla fine del suo ciclo di vita, la valutazione dei vantaggi per l’ambiente che si declina in conformità alla CPR e prodotti “low carbon”;
- la valutazione dell’efficienza energetica del cavo.
 
L’azienda si impegna a valutare il 20% dei propri prodotti a marchio ECO CABLE entro il 2022, proprio come indica negli obiettivi della Group Sustainability Scorecard.
 
Prysmian, in quanto leader di mercato, con ECO CABLE vuole essere precursore di un’esigenza molto sentita sul mercato e aprire la strada ad altre future applicazioni nel settore dei cavi.
 
I cavi con marchio ECO CABLE rispondono ai criteri di sostenibilità, sicurezza ed efficienza richiesti dal mercato e dagli utenti finali.

Scopri di più su ECO CABLE
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus e bonus edilizi, come sta andando e cosa prevedi per il futuro? Partecipa