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LAVORI PUBBLICI

Edilizia residenziale sociale, assegnati 219 milioni di euro alle Regioni

di Rossella Calabrese

Nei prossimi mesi saranno pianificati gli interventi e potrebbero essere indetti concorsi di progettazione

Vedi Aggiornamento del 22/07/2021
07/07/2021 - Sono stati assegnati a 17 Regioni i 219 milioni di euro destinati ai progetti di edilizia residenziale sociale.
 
Con il decreto 193 del 3 maggio 2021, pubblicato il 5 luglio scorso, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) ha approvato l’elenco dei soggetti ammessi a finanziamento e i relativi programmi di edilizia residenziale sociale.
 
I 219 milioni di euro sono così ripartiti tra le Regioni:
- Lombardia - 47,7 milioni di euro;
- Sicilia - 22,5 milioni di euro;
- Lazio - 21,4 milioni di euro;
- Piemonte - 20,9 milioni di euro;
- Emilia Romagna - 20,8 milioni di euro;
- Toscana - 17 milioni di euro;
- Veneto - 16 milioni di euro;
- Puglia - 14 milioni di euro;
- Liguria - 7,5 milioni di euro;
- Calabria - 7,4 milioni di euro;
- Friuli Venezia Giulia - 6 milioni di euro;
- Sardegna - 5,8 milioni di euro.
- Marche - 4,8 milioni di euro;
- Abruzzo - 3,2 milioni di euro;
- Basilicata - 2,4 milioni di euro;
- Molise - 617 mila euro;
- Valle D’Aosta - 450 mila euro.

La Campania e l’Umbria saranno finanziate successivamente con un nuovo provvedimento.

Entro il 2 marzo 2022, le Regioni dovranno comunicare al MIMS:
 - le modalità e i tempi attuativi degli interventi desunti dal progetto di fattibilità tecnica ed economica approvato;
- la data di avvio delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori;
- il quadro temporale di trasferimento delle risorse statali secondo le scansioni indicate dal punto 1 dell’allegato 2 al decreto.
 
Il termine è esteso al 30 giugno 2022 da oggi qualora la Regione decida di indire un concorso di progettazione.
 
Le risorse sono a valere sulla somma di 250 milioni di euro di cui alla Delibera 127/2017 del CIPE, giacenti sul fondo L del conto corrente n. 20127 “Fondi di edilizia convenzionata/agevolata programmi centrali” gestito da Cassa depositi e prestiti.
 
 

Edilizia residenziale sociale, fondi che vengono da lontano

I fondi, lo ricordiamo, sono previsti dalla Legge 457/1978 e assegnati alle Regioni con diverse delibere CIPE negli anni 1978, 1979, 1982, 1985, e poi nel 1994 e 1995.
 
Dopo alcuni anni di ‘letargo’, nel 2017, il CIPE ha aggiornato gli indirizzi programmatici per l’utilizzo delle risorse finanziarie residue giacenti sul fondo, destinando 250 milioni di euro alla realizzazione del programma integrato di edilizia residenziale sociale sovvenzionata e agevolata.
 
Nel 2019 i fondi sono stati ripartiti tra le Regioni con il DM 4 luglio 2019 e il Ministero ha chiesto alle Regioni di proporre gli interventi da realizzare; nei mesi successivi le Regioni hanno consegnato proposte per complessivi 219 milioni di euro.
 
Nel dicembre 2020, la Conferenza Unificata ha dato il via libera al decreto, proposto dall’allora ministra Paola De Micheli, che ha sbloccato l’erogazione delle risorse. Quel decreto è finalmente approdato in Gazzetta Ufficiale.
 

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