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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, via libera alla detrazione anche con abusi edilizi
LAVORI PUBBLICI

Palestre e mense scolastiche, 130 milioni di euro per riqualificarle

di Rossella Calabrese

Bando rivolto alle scuole del Sud per l’adeguamento funzionale finalizzato a migliorare l’accessibilità degli ambienti

Vedi Aggiornamento del 15/09/2021
Foto: wajan © 123rf.com
01/07/2021 - Rendere le palestre e le mense non solo più sicure, ma anche più attrattive e funzionali ai processi di apprendimento, per incrementare la propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, ridurre il fenomeno dell’abbandono scolastico, consentire una più ampia accessibilità agli ambienti e favorire il tempo pieno.
 
Sono questi gli obiettivi dell’Avviso pubblico per l’adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica delle palestre, delle aree di gioco, di impianti sportivi adibiti ad uso didattico, di mense scolastiche e relativo allestimento pubblicato dal Ministero dell’Istruzione nell'ambito dei Fondi Strutturali Europei - PON “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020.
 
Al Bando Possono partecipare tutti gli enti locali, con riferimento a uno o più edifici pubblici adibiti ad uso scolastico statale di cui sono proprietari o rispetto ai quali abbiano la competenza, delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
 
Sono ammesse le seguenti tipologie di intervento:
1. Adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica delle palestre, delle aree di gioco e/o di impianti sportivi adibiti ad uso didattico;
2. Adeguamento funzionale, messa in sicurezza impiantistica e allestimento di mense scolastiche.
 
Per la prima tipologia, l'importo massimo finanziabile è di 350.000 euro; per la seconda tipologia è invece pari a 200.000 euro. La dotazione complessiva del bando è pari a 130 milioni di euro.
 


Palestre e mense scolastiche, 130 milioni per riqualificarle

Per ciascun edificio scolastico è possibile candidare una sola tipologia di intervento. I comuni e le Unioni di comuni potranno presentare al massimo 2 candidature per 2 diversi edifici scolastici e 2 progetti. I comuni capoluoghi di provincia, le province e le città metropolitane potranno presentare al massimo 4 candidature per 4 diversi edifici scolastici e 4 progetti.
 
L’ente locale che intende presentare la candidatura deve essere in possesso di almeno un progetto di fattibilità tecnico-economica approvato dall’organo competente dell’ente prima della presentazione della candidatura.
 
Le graduatorie sono redatte per Regioni sulla base dei punteggi assegnati secondo i seguenti criteri:
- vetustà degli edifici, con priorità a quelli costruiti prima del 1970;
- numero di studenti e studentesse presenti nell’istituzione scolastica;
-  intervento rientrante nella programmazione triennale nazionale 2018-2020;
- zona sismica;
- tasso di deprivazione territoriale, rilevato dall’ISTAT;
- livello di disagio negli apprendimenti sulla base delle rilevazioni INVALSI;
- tasso di abbandono scolastico registrato nella scuola candidata;
- eventuale presenza di una vigente ordinanza di chiusura o dichiarazione di inagibilità.
 
Gli enti locali interessati devono presentare la propria candidatura al link http://www.istruzione.it/pon/, previa richiesta di accreditamento al link https://www.miur.gov.it/web/guest/accesso, entro le ore 15.00 del 5 agosto 2021.
 
Riceveranno il finanziamento gli enti locali utilmente collocati nei limiti delle risorse disponibili per le singole Regioni.
 
I lavori dovranno essere ultimati in tempo utile per essere rendicontati entro il 31 marzo 2023, in coerenza con la chiusura della Programmazione operativa PON “Per la Scuola” 2014-2020. Pertanto, il Ministero indicherà le tempistiche per l’affidamento della progettazione e dei lavori a pena di decadenza.
 

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