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LAVORI PUBBLICI

Riqualificazione urbana; 2,1 milioni di euro per i piccoli Comuni del Lazio

di Paola Mammarella

Pubblicato il bando ‘Un Paese ci vuole 2021’. Finanzierà il recupero di edifici e aree verdi, i percorsi pedonali e la valorizzazione degli spazi

Vedi Aggiornamento del 24/09/2021
Foto: www.regione.lazio.it
08/07/2021 – Il Lazio punta sulla riqualificazione urbana dei piccoli Comuni. È stato pubblicato il bando “Un Paese ci vuole 2021”, che stanzia 2,1 milioni di euro per il biennio 2022/2023 a favore dei Comuni con popolazione residente fino a 5mila abitanti.
 

Un Paese ci vuole 2021: gli interventi finanziati

Ogni Comune può presentare una richiesta di contributo per una proposta progettuale nei seguenti ambiti:
- rigenerazione e riqualificazione urbana, come ad esempio la sistemazione di spazi pubblici significativi per la comunità locale, il recupero di edifici, di aree verdi di pregio ambientale e paesaggistico, di beni culturali;
- realizzazione e/o riqualificazione di percorsi pedonali nel tessuto urbano e/o di collegamento tra i beni e i siti culturali e ambientali di maggior pregio;
- valorizzazione degli spazi urbani ed extra-urbani attraverso la realizzazione di opere e installazioni d’arte.
 
Le domande devono essere presentate entro le ore 16,00 del 15 settembre 2021 utilizzando l’indirizzo pec [email protected] Saranno privilegiate le proposte finalizzate all’aggregazione sociale e alla valorizzazione del tessuto economico-produttivo. Ogni proposta ammissibile potrà ricevere un contributo fino a 40mila euro.
 

Un Paese ci vuole 2021: le spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese per:
- esecuzione di lavori, a corpo o misura, anche in economia;
- pubblicazione bandi di gara;
- allacciamenti a pubblici servizi;
- sostituzione o adeguamento e messa a norma degli impianti esistenti;
- lavori accessori connessi alla fruizione e accessibilità dei luoghi, incluse opere di sistemazione paesaggistica;
- acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso;
- spese tecniche di progettazione, compensi agli artisti eventualmente coinvolti, rilievi, accertamenti, indagini geognostiche e geotecniche o studi di impatto ambientale, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, opere d’ingegno, incentivi per funzioni tecniche;
- acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi ed altre forniture di beni durevoli connessi e funzionali ai lavori da realizzare e alla fruizione pubblica del luogo;
- IVA su lavori, imprevisti e spese generali, solo se non recuperabile.
 

Un Paese ci vuole, già finanziati 248 progetti

“I piccoli comuni del Lazio rappresentano un patrimonio imprescindibile di storia, tradizioni, paesaggi, produzioni d’eccellenza” ha affermato il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti.
 
“Con le due edizioni precedenti del bando – ha scritto il Presidente in una nota - abbiamo finanziato già 248 progetti in ogni provincia del Lazio dando vita a una rete solida di piccole realtà che, con le loro risorse storiche e naturali e le idee di chi le vive, può portare a un rilancio reale e duraturo dell’intero territorio”.
 

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