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PROFESSIONE

Professionisti, via libera all’esonero contributivo

di Rossella Calabrese

Sul piatto 2,5 miliardi di euro. Gli iscritti alle casse private devono presentare la domanda entro il 31 ottobre 2021

Vedi Aggiornamento del 25/08/2021
Foto: Nusara Promsiri © 123rf.com
30/07/2021 - È stato pubblicato martedì 27 luglio sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il decreto interministeriale con le regole e i requisiti che professionisti e lavoratori autonomi, colpiti dall’emergenza Covid-19, devono rispettare per ottenere l’esonero contributivo.
 
Si tratta della misura finanziata dall’apposito Fondo istituito dalla Legge di Bilancio 2021 con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro e rifinanziato dal Decreto Sostegni con ulteriori 1,5 miliardi di euro, per un totale di 2,5 miliardi di euro.
 

Esonero contributivo, i destinatari

L’iniziativa è destinata a finanziare l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dovuti per il 2021 dai:
- lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INAIL, compresi i lavoratori soci di società e i professionisti componenti di studio associato (a questi soggetti sono riservati 1,5 miliardi di euro);
- professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (ex Dlgs 509/1994 e 103/1996) (a questi soggetti è riservato 1 miliardo di euro).
 


Esonero contributivo, come ottenerlo

Per ottenere l’esonero è necessario che i soggetti abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subìto un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 almeno del 33% rispetto a quelli dell’anno 2019. Questi requisiti non si applicano ai soggetti che hanno avviato l’attività nel corso del 2020.
 
Per i professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi o compensi percepiti e i costi inerenti all’attività.
 
Per avere diritto all’agevolazione, i professionisti, per il periodo oggetto di esonero, non devono essere titolari né di un contratto di lavoro subordinato né di una pensione diretta.
 
L’esonero deve essere richiesto a un solo ente previdenziale e per una sola forma di previdenza obbligatoria e ha un tetto massimo individuale di 3.000 euro su base annua. L’esonero ha ad oggetto i contributi previdenziali complessivi di competenza dell’anno 2021 e in scadenza entro il 31 dicembre 2021, con esclusione dei contributi integrativi.
 
La fruizione del beneficio è subordinata al possesso della regolarità contributiva. L’accredito della contribuzione oggetto di esonero sulla posizione assicurativa del soggetto è subordinato all’integrale pagamento della quota parte di contribuzione obbligatoria non oggetto di esonero.
 
I professionisti iscritti alle casse private devono presentare la domanda alla propria Cassa entro il 31 ottobre 2021.
 
Per gli altri la scadenza è fissata al 31 luglio 2021, termine deciso all’epoca dell’adozione del decreto (il 17 maggio 2021) e che potrebbe essere prorogato.
 

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