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RISTRUTTURAZIONE

Bonus facciate, il singolo condomino può sostenere le spese e ottenere la detrazione

di Paola Mammarella

L’Agenzia delle Entrate spiega le regole per ottenere le agevolazioni in un condominio minimo

Vedi Aggiornamento del 05/01/2022
Foto: fikmik©123.com
23/07/2021 - Il singolo condomino può sostenere  interamente le spese per il rifacimento della facciata e beneficiare del bonus facciate. Ma ci sono alcune condizioni, che l’Agenzia delle Entrate ha spiegato con la risposta 499/2021.
 

Bonus facciate in condominio, il caso

Il proprietario di un appartamento situato in un mini-condominio composto da tre unità immobiliari, e in possesso di tutti i requisiti necessari per accedere al bonus facciate, si è rivolto all’Agenzia delle Entrate per sapere se potesse eseguire i lavori di rifacimento della facciata accollandosi tutte le spese. Il proprietario aveva ottenuto il consenso unanime dagli altri proprietari.
 
A suo avviso, dotandosi di una delibera condominiale che lo autorizzasse alla realizzazione dei lavori, poteva sostenere per intero le spese e beneficiare della relativa detrazione.
 

Bonus facciate, detrazione a un solo condomino

L’Agenzia, dopo un excursus sulla normativa che regola il bonus facciate, ha ricordato che, in base all’articolo 123 del Codice Civile, “le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione”.
 
Per utilizzare un criterio diverso da quello legale di ripartizione delle spese condominiali, è necessario che l’assemblea condominiale autorizzi l'esecuzione dei lavori e all'unanimità acconsenta al sostenimento delle relative spese.
 
Queste regole, ha sottolineato l’Agenzia, sono sempre valide, anche in presenza di un condominio minimo, cioè composto da un numero non superiore di 8 condòmini. Nei condomìni minimi, che non sono obbligati alla nomina dell’amministratore, non è necessario richiedere il codice fiscale. Si può quindi utilizzare il codice fiscale del condomino che ha sostenuto le spese e effettuato gli adempimenti per ottenere la detrazione fiscale. Il condomino, ha concluso l’Agenzia, deve dimostrare che gli interventi sono stati eseguiti sulle parti comuni dell’edificio.
 
Sulla base di questi elementi, l’Agenzia ha concluso che, con una delibera condominiale unanime, il condomino può sostenere le spese per il rifacimento delle facciate e ottenere la detrazione fiscale.

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