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Superbonus, via libera alla detrazione anche con abusi edilizi
RISTRUTTURAZIONE Superbonus, via libera alla detrazione anche con abusi edilizi
NORMATIVA

CILA Superbonus, operativo dal 5 agosto il nuovo modulo

di Rossella Calabrese

Via libera della Conferenza Unificata alla CILAS, la Comunicazione Asseverata di Inizio Attività per il 110%

Vedi Aggiornamento del 13/09/2021
  Commenti 46493
Foto: regioni.it
04/08/2021 - La Conferenza Unificata ha dato il via libera alla modulistica unificata e standardizzata per la presentazione della Comunicazione Asseverata di Inizio Attività (CILA-Superbonus).
 
L'annuncio è stato dato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, il quale ha aggiunto che il nuovo modulo dovrà essere utilizzato a partire da domani.

Il modulo unico e standard “riduce drasticamente gli adempimenti per accedere al superbonus 110%. Una rivoluzione straordinaria che porta immediatamente la semplificazione ‘a casa’ dei cittadini, delle imprese e di tutti i professionisti coinvolti, dagli ingegneri ai geometri” ha detto il Ministro.

Oggi stesso pubblichiamo il documento sul sito della Funzione pubblica. Da domani sarà operativo. È la prova del nuovo corso impresso dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: fare presto, bene e insieme. Per facilitare la vita ai cittadini e alle imprese. Per la crescita e lo sviluppo del Paese” - ha concluso Brunetta.
 

Il modello ad hoc si rende necessario dopo la decisione, messa nero su bianco con la conversione in legge del DL Governance PNRR e Semplificazioni, di consentire la realizzazione degli interventi agevolati dal superbonus 110% con CILA, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata.

Rispetto alla CILA tradizionale, la CILAS chiede di indicare se gli interventi sono agevolati dal superbonus 110% e se sono finalizzati alla riqualificazione energetica o al miglioramento sismico. Le eventuali varianti in corso d’opera possono essere comunicate a fine lavori come integrazione della CILA già presentata.
 
Il nuovo modulo richiede una sintetica descrizione degli interventi da realizzare, che può essere integrata da elaborati grafici. Per gli interventi di edilizia libera, è richiesta soltanto la descrizione. 

La CILAS non potrà essere essere utilizzata per interventi di demolizione e ricostruzione.
 

Ecco il modulo unico CILAS definitivo


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Altri commenti
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Sciur Brambila

Leggo nel riquadro in corsivo e caratteri grandi (c'è da rabbrividire quando scrivono così, come dire, occhio che il resto conta meno...): "L'elaborato progettuale consiste nella mera descrizione, in forma sintetica, dell'intervento da realizzare. Se necessario per una più chiara e compiuta descrizione, il progettista potrà allegare elaborati grafici illustrativi." Ora spiegateci, lasciamo a discrezione del tecnico redattore: se un elaborato è progettuale, non è una mera descrizione, è necessario punto e basta. Salvo che uno installi una caldaia, o un impianto che non ha bisogno di essere disegnato, un cappotto di facciata, anche di 10-15 cm, ditemi che basta descriverlo e che non va a interferire con balconi, aperture, distanze, confinanti e quant'altro meriti un minimo di valutazione che se non rappresentata graficamente non la si capisce, oppure "cappottiamo" e "pannelliamo" tutto, via e chi se ne frega di tutto il resto.

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Stufodeisemplificatori

Ennesimo modello che non semplifica NIENTE, anzi complica ulteriormente. Non basta togliere le opere dalla SCIA e piazzarle in questo limbo di CILA, per evitare che si debba certificare la conformità edilizia e urbanistica dell'immobile, se questa non c'è, non è che non succede niente! Idioti che legiferate, provate voi a spendere fior di migliaia di euro su di un immobile non conforme, dai su, rischiatela... poi vediamo come finisce. Con una situazione normativa da repubblica delle banane dove i comuni interpretano in continuazione, non ti trovano gli atti, o li trovano dopo qualche mese/anno, dove hai funzionari che ruotano o durano qualche mese, poi ne arrivano altri e mentre hai già iniziato i lavori ti dicono che tutto quello che hai concordato "interpretando" con il precedente funzionario e con niente di scritto, sono parole al vento di cui non sanno che farsene. Dai su, legiferate ancora, come il decreto semplificazione della ministrella incompetente Madia, decine di pagine per non dire niente, modulistica al limite della deforestazione. Sveglia presidente Draghi, qui non ne usciamo! i tempi stringono, basterebbe rileggersi le norme urbanistiche o edilizie ormai quasi centenarie o in un regolamento edilizio dell'epoca dove con tre concetti semplici si è ricostruito un paese, per capire come eravamo avanti allora e quanto siamo indietro adesso.

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Flavio Martuzzi

E' sconcertante come la politica spacci al cittadino come semplificazione una complicazione mai vista fino ad ora con relativi aumenti dei costi e dei tempi. Il risultato prodotto da questa "semplificazione" è che : - per interventi semplici, la quasi totalità, in cui si facevano interventi di riqualificazione energetica dell'immobile con altre piccole variazioni (variazione di divisori interni non portanti), ora definiti complessi, bisogna fare due pratiche distinte, - la pratiche presentate in SCIA, pratica più completa che veniva utilizzata per interventi superiori e che si può dire che conteneva le opere rientranti nella CILA, non si sa se siano corrette (preciso che la modulistica è la stessa), era sufficiente inserire nella testo "almeno una CILA" o "CILA e/o SCIA" - definendo tutto come "manutenzione straordinaria" i beni significativi andranno a pagare, in parte, un' IVA al 22% e non ridotta al 10% come per le ristrutturazioni. Tutto questo denota che chi legifera non conosce minimamente l'argomento e le sue problematiche, o si affida a persone che non lo conoscono, proclamando cose assolutamente non vere. Unica pseudo semplificazione è che per iniziare i lavori non è più necessario verificare lo stato legittimo dell' immobile che però deve essere fatto in seguito. Il tutto è facilmente verificabile presso Comuni. Mi auguro che quanto sopra elencato venga chiarito in tempi brevissimi al fine di evitare gravi problematiche ai cittadini. Peccato abbiamo, per l' ennesima volta, perso l'occasione di semplificare veramente.