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AMBIENTE

Piccoli Comuni, ecco i destinatari della legge Realacci

di Rossella Calabrese

Pubblicato l’elenco dei 5.518 piccoli centri da valorizzare e recuperare. Risorse per i borghi arriveranno anche dal PNRR

Vedi Aggiornamento del 25/10/2021
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Praiano (SA) - Mihael Grmek, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons
16/09/2021 - Sembra un po’ più vicina la possibilità per i Comuni italiani sotto i 5.000 abitanti di ottenere risorse e strumenti per realizzare interventi di recupero e scongiurare lo spopolamento.
 
È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 23 luglio 2021 che individua i 5.518 Comuni destinatari delle misure previste dalla Legge Realacci (Legge 158/2017) per la valorizzazione dei piccoli comuni e la riqualificazione dei relativi centri storici.
 
La legge 158/2017, ricordiamo, introduce delle semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi; prevede, inoltre, l’avvio di opere di manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori.
 

Consulta l’elenco dei 5.518 piccoli Comuni

 
I Comuni ricompresi nell’elenco sono stati selezionati in base ai parametri definiti con il DM 10 agosto 2020: popolazione sotto i 5.000 abitanti, arretratezza economica, fenomeni di dissesto idrogeologico, significativo decremento dei residenti, difficoltà di comunicazione e lontananza dai grandi centri. A gennaio 2021 la Conferenza unificata ha dato il suo via libera all’elenco e a distanza di otto mesi l’elenco è stato pubblicato.
 


Piccoli Comuni, i destinatari della legge Realacci

I piccoli Comuni potranno quindi avviare interventi per il recupero dei centri storici e per riconvertirli, ad esempio, in alberghi diffusi, opere di manutenzione del territorio e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive.
 
Potranno anche acquisire case cantoniere e tratti di ferrovie dismesse da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo. Oltre a questo, la legge prevede misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.
 
Ma con quali risorse? La legge Realacci prevede l’istituzione di un Fondo da 160 milioni di euro per la valorizzazione dei piccoli Comuni, nonchè la messa a punto del 'Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni' che definirà le modalità di presentazione dei progetti da parte degli enti e le regole per la selezione dei progetti.
 

Piccoli Comuni: 1,02 miliardi di euro dal PNRR

Dal 2017 ad oggi, però, lo scenario è radicalmente cambiato: la pandemia ha riattivato l’interesse verso i piccoli borghi e le istituzioni hanno destinato nuove risorse a questi territori: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 1,02 miliardi di euro allo sviluppo economico e sociale dei piccoli borghi italiani.
 
La strategia è stata anticipata qualche giorno fa dal ministro della Cultura, Dario Franceschini: “stiamo lavorando con le Regioni e l’Anci affinché si possano individuare dei siti, con determinate caratteristiche - borghi piccolissimi, quasi del tutto disabitati - a cui attribuire una vocazione prevalente su cui lo Stato possa impiegare le risorse per interventi sul patrimonio pubblico e privato”.
 
“Per vocazione intendo quella turistica con un hotel diffuso, ma anche quella della formazione con un ente di ricerca di un’università o quella sanitaria come potrebbe essere una residenza sanitaria per anziani. Se funziona e si vede che un borgo condannato a crollare viene ripopolato e se la gente trova lavoro, quel borgo può diventare un modello” - ha spiegato il Ministro.
 
 

Piccoli Comuni: le iniziative delle Regioni

Anche le Regioni riscoprono i piccoli borghi e mettono in atto azioni per rivitalizzarli. La Regione Piemonte, ad esempio, ha deciso di aiutare chi acquista o ristruttura una casa in un piccolo Comune di montagna.
 
La Regione Marche sta mettendo a punto una legge per rivitalizzare i borghi e i centri storici, favorire il recupero e la riqualificazione conservativa del patrimonio edilizio, promuovere il turismo e il soggiorno in un contesto urbano di pregio a contatto con le comunità residenti.

Il Lazio ha pubblicato un bando rivolto ai piccoli Comuni per il recupero di edifici e aree verdi, la realizzazione di percorsi pedonali e la valorizzazione degli spazi pubblici.
 
L’Emilia Romagna sta investendo su territori appenninici e aree interne finanziando il recupero di spazi urbani, strutture sanitarie, edifici storici e viabilità in 105 Comuni messi in difficoltà dalla pandemia.
 

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