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AMBIENTE

Piccoli comuni, pronto il Piano nazionale per la riqualificazione

di Rossella Calabrese

Lo strumento consentirà di attingere al Fondo da 160 milioni di euro attraverso bandi pubblici

Cetara (Sa) - Foto: comune.cetara.sa.it
24/09/2021 - Verrà sottoposto alla Conferenza Unificata nella prima seduta utile il ‘Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni’, necessario per rendere operativo il Fondo da 160 milioni di euro destinato allo sviluppo strutturale, economico e sociale dei comuni fino a 5000 abitanti.
 
Lo ha reso noto il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) rispondendo ad una interrogazione presentata dalla deputata Stefania Pezzopane in Commissione alla Camera.
 
Il quesito riguarda la Legge Realacci (Legge 158/2017) che punta a promuovere lo sviluppo sostenibile, l’equilibrio demografico, la residenza nei piccoli comuni, la tutela e valorizzazione del patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico, nonché la tutela del sistema dei servizi essenziali, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e di incentivare l’afflusso turistico.
 
Per farlo, la stessa legge istituisce un Fondo da 160 milioni di euro per il finanziamento di investimenti diretti alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, nonché alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all'insediamento di nuove attività produttive.
 
Per rendere operativo il Fondo però, è necessario predisporre il ‘Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni’ che avrebbe dovuto vedere la luce entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. A distanza di 4 anni dall’approvazione della legge però - ha osservato Pezzopane - il Piano non esiste ancora.
 


Da qui la richiesta di conoscere i tempi, le modalità e i contenuti del Piano previsto dalla legge al fine di consentire gli opportuni e adeguati investimenti normativamente previsti.

Il Ministero ha ricordato i passaggi già espletati:
- il decreto con i parametri per la determinazione delle tipologie dei piccoli comuni che possono beneficiare dei finanziamenti (DM 10 agosto 2020);
- il decreto con l’elenco dei 5.518 piccoli comuni finanziabili (DM 23 luglio 2021).
 
A questo punto - si legge nella risposta - il Ministero può presentare il ‘Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni’ alla Conferenza unificata per la prescritta intesa. Questo avverrà nella prima seduta utile.
 
Infine, il Ministero ha evidenziato di aver già predisposto una nota metodologica per l’individuazione dei criteri di selezione dei progetti e di attribuzione dei punteggi per ciascuna tipologia di intervento, da inserire nei bandi pubblici che saranno predisposti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, come previsto dall’articolo 3 della Legge Realacci.
 

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