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Ferrovie regionali: 1,55 miliardi di euro del PNRR per potenziarle

di Rossella Calabrese

Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha assegnato le risorse alle Regioni

Vedi Aggiornamento del 29/09/2021
Foto: Joep Van Der Werff © 123rf.com
24/09/2021 - Rafforzamento delle linee ferroviarie regionali interconnesse per migliorarne i livelli di sicurezza, potenziamento del sistema ferroviario utilizzato come trasporto pubblico locale, interventi per rafforzare il collegamento delle linee regionali con la rete nazionale ad alta velocità.
 
Sono gli obiettivi del decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, che assegna alle Regioni 1,55 miliardi di euro del Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 
In particolare, vengono assegnati:
- circa 454 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza delle linee ferroviarie regionali;
- oltre 677 milioni di euro per il potenziamento delle reti ferroviarie regionali;
- 278 milioni di euro per interventi di potenziamento e rinnovo del materiale rotabile;
- 140 milioni di euro per ulteriori interventi di potenziamento e ammodernamento delle linee ferroviarie, con il contestuale rinnovo del parco rotabile.
 
Le opere e i nuovi treni finanziati con il decreto dovranno essere destinati esclusivamente al trasporto pubblico regionale.
 
“Prosegue a ritmo serrato la fase attuativa dei progetti del PNRR che attribuisce al Ministero un ruolo di primo piano per l’ammodernamento del sistema dei trasporti e delle relative infrastrutture in un’ottica di sviluppo sostenibile” - ha spiegato il Ministro Giovannini.
 


“La ripartizione delle risorse - ha spiegato il Ministro - è stata effettuata tenendo conto della necessità di ridurre il divario infrastrutturale tre le diverse aree del Paese, che è una delle priorità del PNRR”. E infatti la nota del Ministero sottolinea che l’81% delle risorse, pari 1,25 miliardi di euro, sono destinate al Sud: alla Campania sono stati assegnati 546 milioni di euro, alla Calabria 280 milioni, al Lazio 153 milioni, alla Sardegna 140 milioni. Numeri che dimostrano il sottofinanziamento che i servizi di trasporto nelle regioni meridionali hanno subìto negli ultimi decenni.
 
Vedi il riparto delle risorse tra tutte le Regioni

“La ‘cura del ferro’ per potenziare e ammodernare i servizi di mobilità rendendoli al contempo più rispettosi dell’ambiente - ha proseguito Giovannini - non guarda soltanto all’alta velocità, ma considera il trasporto pubblico regionale un settore altrettanto importante per migliorare la qualità della vita delle persone, i collegamenti tra territori limitrofi e tra centro e periferia”.
 
“I pendolari, che si spostano quotidianamente per motivi di studio o di lavoro e che di fatto sono i maggiori utilizzatori dei treni regionali, devono poter contare su servizi efficienti, puntuali, veloci e che agevolino l’interconnessione con altre modalità di trasporto”. 
 
Per la realizzazione degli interventi le Regioni, o gli eventuali soggetti attuatori, devono utilizzare le risorse entro il 2026, secondo un preciso cronoprogramma previsto in un allegato al decreto, che riporta i contributi riconosciuti ai singoli interventi. Le Regioni sono tenute a comunicare al Mims, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale, il referente del procedimento, che è responsabile per l’attuazione dell’intero piano operativo degli investimenti.
 

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