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Luoghi di culto e patrimonio culturale, dal PNRR risorse per la sicurezza sismica

di Rossella Calabrese

Prevista anche l’istituzione di un Centro nazionale per la tutela dei beni culturali dai rischi umani e naturali

Vedi Aggiornamento del 15/10/2021
Chiesa di Santa Maria della Cerqua a Narni (TR) - www.camminoprotomartiri.it
17/09/2021 - Per difendere il patrimonio culturale dal terremoto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riserva una linea di investimento nell’ambito della Componente ‘Turismo e Cultura 4.0’ alla sicurezza sismica e al restauro dei luoghi di culto e delle opere d’arte.
 
Lo stanziamento previsto è pari a 800 milioni di euro e sarà destinato a tre azioni:
- mettere in sicurezza prevenendo i danni da terremoto i luoghi di culto;
- restaurare il patrimonio Fondo Edifici di Culto (FEC);
- realizzare depositi dove collocare le opere d’arte coinvolte negli eventi sismici.
 
L’obiettivo è quello di ridurre la vulnerabilità sismica dei luoghi di culto ed evitare, oltre alle spese di ricostruzione delle chiese distrutte, la perdita di opere d’arte. Si privilegeranno le regioni del Centro Italia già colpite da eventi sismici importanti.
 


Il presupposto dell’investimento è la consapevolezza che l’attività sismica italiana, oltre a mettere a repentaglio molte vite umane, ha spesso danneggiato, se non completamente distrutto, numerosi siti culturali e di culto.
 
Si è trattato, spesso, di edifici antichi che non sempre hanno subìto le necessarie ristrutturazioni e che, allo stesso tempo, contengono un patrimonio artistico inestimabile. Ecco perchè è stato deciso di muoversi sinergicamente per preservare quanto ereditato dalla storia del Paese.
 
L’investimento prevede quindi anche la creazione del Centro Funzionale Nazionale per la Tutela dei Beni Culturali dai Rischi Umani e Naturali (CEFURISC), consentendo un uso più sinergico delle tecnologie e dei sistemi ambientali esistenti per il monitoraggio, la sorveglianza e la gestione dei siti culturali.
 
La tabella di marcia prevede l’assegnazione delle risorse entro giugno 2022 e la realizzazione di almeno 300 interventi di messa in sicurezza e restauro entro dicembre 2025. Entro il 2025 si prevede anche la creazione del CEFURISC.
 

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