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LAVORI PUBBLICI

Tribunali e cittadelle della giustizia, cosa prevede il PNRR

di Rossella Calabrese

Oltre 411 milioni di euro per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione con materiali sostenibili e la riduzione della vulnerabilità sismica

Vedi Aggiornamento del 15/10/2021
Foto: tribunale.roma.it
20/09/2021 - Un investimento di 411,7 milioni di euro per la l’efficientamento energetico, la ristrutturazione con materiali sostenibili e la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici giudiziari. Lo prevede la Componente ‘Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici’ del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 
L’obiettivo specifico è quello di intervenire entro la metà del 2026 su 290.000 mq di uffici, tribunali e cittadelle giudiziarie, efficientando 48 strutture, migliorando tecnologicamente l’erogazione dei servizi e recuperando il patrimonio storico che spesso caratterizza l’amministrazione della giustizia italiana.
 
Data la complessità del sistema giudiziario italiano - spiega il PNRR -, contribuire alla riqualificazione dei suoi uffici è fondamentale per garantire un’efficace amministrazione della Giustizia. L’investimento mira a intervenire tempestivamente sulle strutture inadeguate che influiscono negativamente sull’erogazione dei servizi giudiziari, valorizzandone il patrimonio storico ma garantendo, allo stesso tempo, la sicurezza antisismica e l’efficienza tecnologica ed energetica.
 


Il programma mira a garantire anche la sostenibilità economica, ambientale e sociale degli interventi attraverso l’utilizzo di materiali sostenibili e il ricorso a energia elettrica autoprodotta da fonti rinnovabili. Un monitoraggio costante permetterà di minimizzare i consumi e l’impatto ambientale dei 48 edifici riqualificati: l’obiettivo è un risparmio pari a circa 2.500 tonnellate di CO2 e 0,7 Ktep all’anno, con conseguente riduzione delle emissioni di 2,4Kt CO2 l’anno.
 
In sintesi, i benefici attesi sono:
- la riduzione della vulnerabilità sismica di 48 edifici giudiziari e loro efficientamento energetico;
- il miglioramento delle strutture inadeguate che influiscono negativamente sull’amministrazione della giustizia;
- la manutenzione, la tutela, la valorizzazione e il recupero di un vasto patrimonio storico;
- una maggiore efficienza, resilienza ed erogazione tecnologica dei servizi giudiziari.
 
La tempistica prevista è la seguente: entro dicembre 2023 saranno aggiudicate le gare per la costruzione di edifici, la riqualificazione e il rafforzamento del patrimonio immobiliare dell’amministrazione della Giustizia; entro marzo 2026 saranno costruiti, riqualificati e rafforzati almeno 289.000 mq.
 

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