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MERCATI

Progettazione, Oice: il Dl Semplificazioni fa sparire gare per 20 milioni

di Paola Mammarella

Presidente Scicolone: ‘necessario non ripetere questi errori con la riforma del Codice’

Vedi Aggiornamento del 18/10/2021
Foto: nyul©123RF.com
16/09/2021 - In tre mesi le gare di progettazione hanno subìto un calo drastico. Colpa, secondo Oice, del Decreto Semplificazioni (DL 77/2021), che ha innalzato la soglia per gli affidamenti diretti a 139mila euro.
 

Gare di progettazione, l’andamento

Secondo le rilevazioni dell’Oice, le gare di progettazione da giugno ad agosto, rispetto ai tre mesi precedenti, sono scese del 51% in numero e del 13% in valore. Sono diminuite di oltre un terzo, passando da 299 a 191, anche le gare UE, “evidentemente frazionate per evitare la gara”.
 
In tre mesi, continua la rilevazione, sono spariti 20 milioni di euro dal mercato della progettazione e si sono quasi annullate le procedure negoziate nazionali con invito a 5 offerenti, passando da 441 a 32.
 
Ad agosto gli avvisi per manifestazioni di interesse relative a incarichi per progettazione sotto la soglia dei 140mila euro sono stati 96, il 60,4% del totale, con un valore stimato in 4,8 milioni di euro, pari al 9,7% del valore totale.
 
Ad agosto, le gare di sola progettazione pubblicate sono state 159, per un valore di 49,8 milioni di euro; rispetto a luglio -39,8% in numero e -28,0% in valore. Il confronto con agosto 2020 mostra un incremento del 6,0% in numero e del 151,7% in valore. Le gare pubblicate sulla gazzetta europea sono state 46, in 3 di queste, con un valore di 3,4 milioni di euro, il criterio di aggiudicazione scelto è il massimo ribasso, era stata solo 1 a luglio, ma con il decreto Recovery da gennaio 2022 non si potrà più derogare al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. In totale gli accordi quadro per servizi di sola progettazione nel mese di agosto sono stati 7 per un valore di 11,2 milioni di euro, erano stati 15 a luglio per 17,2 milioni di euro.
 


Il mercato di tutti i servizi di architettura e ingegneria subisce un rallentamento, più marcato di quello della sola progettazione. Nel mese di agosto le gare sono state 275, con un valore di 105,8 milioni di euro, rispetto a luglio si rilevano cali del 37,8% nel numero e del 29,6% nel valore; il confronto con agosto 2020 vede il numero scendere del 24,7% e il valore del 14,5%. 
 
Nel mese di agosto per tutti i servizi di architettura e ingegneria gli accordi quadro sono stati 14, per un valore di 32,9 milioni di euro, al netto degli accordi quadro il risultato su agosto 2020 sarebbe ancora più negativo: -28,1% nel numero e -40,8% nel valore.
 
Oice rileva che sono ancora in campo positivo i dati aggregati dell’anno, infatti negli otto mesi 4.391 gare per un valore di 1.440,3 milioni di euro, con una crescita del 6,3% nel numero e del 2,8% nel valore. Sono ancora i bandi sottosoglia, +6,1% nel numero e +51,4% nel valore, a sostenere il mercato e tenerlo in crescita, mentre i bandi soprasoglia mantengono la crescita nel numero, +7,0%, ma calano nel valore, -6,1%.
 
I bandi per appalti integrati rilevati nel mese di agosto sono stati 48, con valore complessivo dei lavori di 1.472,3 milioni di euro e con un importo dei servizi stimato in 25,2 milioni di euro. Rispetto al mese di agosto 2020, il numero è cresciuto del 2,1% e il valore è sceso del 12,4%. Dei 48 bandi 38 hanno riguardato i settori ordinari, per 9,4 milioni di euro di servizi, e 10 i settori speciali, per 15,8 milioni di euro di servizi. Negli otto mesi dell’anno sono stati pubblicati 373, con un valore complessivo di 4.396,7 milioni di euro, +39,7% in numero e +31,8% in valore, il valore complessivo dei servizi di architettura e ingegneria compreso è di 105,0 milioni di euro, e crescono del 55,2% rispetto ai primi otto mesi del 2020.
 


Oice: ‘siamo molto preoccupati’

“Lo avevamo detto, non era certo difficile prevederlo, ma i fatti lo stanno dimostrando: l’innalzamento del tetto per gli affidamenti diretti da 75mila euroa 139mila euro disposto – noi contrari - dai primi di giugno con il decreto 77, ha ridotto del 50% il numero dei bandi e ha fatto sparire dal mercato 20 milioni di progettazione che sarebbero arrivati a professionisti, studi e società selezionate con gara e per merito e non con scelte intuitu personae”.  Questo il commento del presidente dell’Oice, Gabriele Scicolone a corredo dei dati dell’Osservatorio Oice-Informatel.
 
 “Siamo molto preoccupati - continua la nota - perché questa diminuzione poteva essere ben peggior visto che le stazioni appaltanti hanno continuato a pubblicare avvisi per selezionare gli affidatari sotto i 139mila euro. I nostri dati ci dicono anche che, come accaduto anche in passato, l’innalzamento della soglia per l’affidamento diretto ha determinato un evidente frazionamento degli affidamenti sopra soglia UE e quindi un indebolimento complessivo delle tutele legate all’evidenza pubblica sotto il profilo della scelta di progettisti di qualità e competenza, a valle di un confronto competitivo”.
 
“Si tratta di elementi - ha continuato Scicolone - che vanno ben valutati, unitamente alla tendenza a rafforzare l’in house providing, specialmente adesso che riprende il lavoro parlamentare per la riforma del codice appalti. Nel dare seguito all’esigenza, assolutamente condivisa, di nuove regole certe, chiare e semplici, occorre a nostro avviso tenere conto che una cosa è l’emergenza Pnrr e Covid, altro è un quadro regolatorio valido per tutti gli interventi, che ci auguriamo stabile per i prossimi anni. Sono tanti i punti su cui si dovrà intervenire e abbiamo pronte le nostre proposte. Quel che è certo è che non si potrà fare a meno di alcuni punti essenziali per avere un mercato efficiente e di qualità: regole che premino chi vi opera con efficienza e merito in Italia e all’estero, investendo in innovazione e formazione; meccanismi a difesa della dignità del ruolo e del lavoro del progettista e infine avere sempre come obiettivo la qualità e la centralità della progettazione. Da una progettazione ben fatta e correttamente remunerata passa larga parte dell’efficacia delle fasi successive. Di questo non si potrà fare a meno, così come di una P.A. che sappia gestire i processi anche della digitalizzazione in corso, con l’aiuto di chi lo fa da anni per mestiere e con logiche di project management.” 

 

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