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PROGETTAZIONE

Concorso di progettazione, gli Architetti lo chiedono per il Castello della Colombaia a Trapani

di Rossella Calabrese

E propongono di inserire la figura dell’archeologo nel team di progetto su edifici pluristratificati

Vedi Aggiornamento del 29/09/2021
Castello della Colombaia, Trapani - lopez20, CC BY 2.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/2.0>, via Wikimedia Commons
16/09/2021 - “Il recupero del Castello della Colombaia di Trapani venga realizzato sulla base di un concorso di progettazione, unica modalità per disporre del progetto migliore ed in grado di cogliere appieno le peculiarità di questa preziosa opera”.
 
Lo chiede il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Francesco Miceli, a conclusione di una serie di incontri istituzionali che si sono svolti a Trapani con la collaborazione degli Ordini provinciali siciliani per individuare le priorità espresse dai rispettivi territori.
 
Il restauro del Castello della Colombaia a Trapani, destinatario di 27 milioni di euro del PNRR, è - secondo Miceli - “un vero e proprio intervento culturale che va ben oltre il solo restauro edilizio che di per sé non assicura né garantisce l’aumento delle basi conoscitive e i valori culturali e storici di un monumento, come pure la sua futura sostenibilità”.
 
“Un mero intervento restaurativo - ha concluso - rischia di diventare un momento di distruzione, così come, ad esempio, si è rivelato il discutibile intervento di messa in sicurezza del complesso che, oltre a sprechi irrazionali, ha compromesso la leggibilità di dati preziosi per la comprensione e valorizzazione del monumento”.
 

Da qui discende anche la proposta di inserire la figura dell’archeologo nel team di progetto su edifici pluristratificati, ben prima della esecuzione delle opere che può costituire un enorme vantaggio per la storia e la cultura dei luoghi e, per gli architetti, una occasione di crescita professionale.

La richiesta di realizzare le opere del PNRR previo concorso di progettazione non è nuova: a giugno la Rete delle Professioni Tecniche aveva proposto di mettere nero su bianco nel DL Governance PNRR e Semplificazioni che gli incarichi del PNRR relativi ad interventi su opere con valore architettonico fossero affidati esclusivamente attraverso concorsi di progettazione. La richiesta però non è stata accolta.
 
Si era deciso, invece, di affidare la gestione degli interventi finanziati dal PNRR che coinvolgono beni culturali ad una Soprintendenza speciale istituita presso il Ministero della Cultura, un ufficio di livello dirigenziale generale straordinario che resterà operativo fino al 31 dicembre 2026 e per il quale il Ministero ha avviato il reclutamento di 35 esperti (architetti, ingegneri, archeologi e giuristi) con un bando che è scaduto il 6 agosto 2021.

 

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