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RISTRUTTURAZIONE

Superbonus, via libera alla detrazione anche con abusi edilizi

di Paola Mammarella

La conferma del Mef: la presentazione della CILA non richiede l’attestazione dello stato legittimo degli immobili

Vedi Aggiornamento del 12/10/2021
  Commenti 202371
Foto: Facebook @Cameradeideputati
17/09/2021 - Anche gli edifici con irregolarità possono usufruire del Superbonus. Lo ha confermato il Ministero dell’Economia e delle Finanze rispondendo ad un’interrogazione proposta dagli on. Pd Mario Fragomeli e Gianluca Benamati in Commissione Finanze alla Camera.
 
Gli interroganti si sono fatti portavoce del caso di un condominio, che ha destato qualche dubbio agli operatori.
 

Superbonus, il condominio con abusi edilizi

Gli interroganti hanno prospettato il caso di un condominio provvisto di concessione edilizia e di titolo abitativo, costruito in difformità dal progetto originario, insanabile da un punto di vista urbanistico, ma reso alienabile con il ravvedimento dei condòmini dopo aver pagato la relativa sanzione prevista dal comune di appartenenza.
 
I condòmini hanno pagato la sanzione, pari al doppio del costo di produzione, come previsto dalla LR 65/2014 della Regione Toscana e sono interessati alla realizzazione degli interventi agevolati con il Superbonus.
 


Superbonus, ok alla detrazione anche con abusi edilizi

Il Ministero ha spiegato che, in base al comma 13-ter dell'articolo 119 del Decreto Rilancio (DL 34/2020), modificato dal Decreto Governance PNRR e Semplificazioni (Legge 108/2021), gli interventi oggetto del Superbonus sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) e che la presentazione della CILA non richiede l'attestazione dello stato legittimo previsto dall'articolo 9-bis, comma 1-bis, del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001).
 
Ricordiamo che, per usufruire del Superbonus, è stato messo a punto il modello CILAS, cioè una CILA ad-hoc. La CILAS può essere utilizzata per gli interventi di efficientamento energetico e i lavori antisismici che, anche se realizzati su parti strutturali e prospetti, sono considerate manutenzioni straordinarie. La CILAS non può essere utilizzata per i lavori di demolizione e ricostruzione.

 

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L’introduzione della CILAS e l’aver messo nero su bianco che non è necessaria l’attestazione dello stato legittimo degli immobili, ha destato qualche perplessità in merito alla possibilità che siano tacitamente sanati eventuali abusi edilizi.
 
In realtà, resta ferma la possibilità di segnalare la presenza degli abusi. Come spiegato anche dal portavoce del M5S Gianni Pietro Girotto dalla sua pagina Facebook, con la CILAS l’aspetto fiscale è separato da quello della regolarità edilizia e inalterate tutte le prerogative di controllo da parte delle amministrazioni comunali. Questo significa che “gli abusi rimangono tali, semplicemente non pregiudicano di poter fare l'intervento complessivo”.
 
Si tratta di una semplificazione che torna utile nei condomìni con molte unità immobiliari, per evitare che le irregolarità commesse da pochi condòmini pregiudichino la possibilità di far partire il cantiere per la riqualificazione energetica o la messa in sicurezza antisismica.
 
 

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Altri commenti
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Giovanni arch. Casalinuovo

Buongiorno a tutti. Vorrei sapere se l'unità collabente, per accedere all'incentivo 110%, deve essere tale già all'entrata in vigore della legge o se un C2 o fabbricato rurale può diventarlo anche adesso a distanza di un anno dall'entrata in vigore. grazie


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