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Incendio Torre dei Moro a Milano, i produttori rassicurano sui materiali

FIVRA: ‘è indispensabile utilizzare prodotti incombustibili’. AIPE: ‘l’EPS non è presente nell’incendio del grattacielo’

Vedi Aggiornamento del 05/09/2022
Foto: fivra.it
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 05/09/2022
13/09/2021 - Continuano le precisazioni e le rassicurazioni da parte dei produttori di materiali edili, per rispondere ai dubbi sollevati dall’incendio della Torre dei Moro a Milano e per rettificare alcune informazioni non corrette.
 
Dopo le aziende direttamente chiamate in causa da molti articoli di stampa, anche le associazioni dei produttori sentono l’esigenza di spiegare meglio come si realizza la facciata di un edificio e quali materiali erano o meno presenti nel palazzo andato a fuoco.
 

FIVRA: ‘è indispensabile adoperare materiali incombustibili’

Si concentra sull’importanza dei materiali incombustibili FIVRA, l’associazione italiana dei produttori di lane minerali (lana di roccia e lana di vetro per isolamento), spiegando che la facciata di un edificio può essere rivestita con differenti tecnologie, come ad esempio cappotto termico, facciata ventilata e cladding esterno.
 
L’incendio del palazzo in via Antonini a Milano - spiega FIVRA - ha messo in luce l’importanza della scelta dei materiali, qualunque sia il rivestimento definito in fase progettuale. Sull’edificio in questione, come riportato dalle principali testate, le fiamme si sarebbero propagate rapidamente lungo il rivestimento esterno (le “vele” di colore bianco), composto da un nucleo combustibile, tanto da renderne completamente visibile la struttura su cui era posato.
 
Ricordando la necessità di riqualificare il parco edilizio nazionale, anche sfruttando gli attuali incentivi fiscali come il superbonus 110%, FIVRA ribadisce che la sicurezza antincendio delle facciate rappresenta un tema di assoluta importanza. Per progettare e ottenere una facciata sicura, è indispensabile adoperare materiali incombustibili e non infiammabili, proprietà che contraddistinguono le lane minerali, in Euroclasse A1 o A2 di reazione al fuoco.
 
 

AIPE: ‘l’EPS non è presente nell’incendio del grattacielo’

“L’EPS non è presente nell’incendio del grattacielo Torre dei Moro di Milano”. Inizia con questo chiarimento AIPE, Associazione Italiana Polistirene Espanso.
 
“Da giorni - afferma -, nonostante ci siano già state chiare indicazioni di quale materiale abbia preso fuoco nell’incendio, alcune testate giornalistiche e social continuano a citare il Polistirene o Polistirolo quale materiale presente nel rivestimento esterno dell’edificio di via Antonini.
 
L’EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato) non è presente tra i materiali imputati e non ha nulla a che vedere con quanto purtroppo accaduto - spiega l’associazione. Dalle prime analisi della struttura emerge chiaramente come l’incendio abbia riguardato il rivestimento esterno dell’edificio, ossia le due grandi vele realizzate con pannelli compositi in alluminio e non sia stato alimentato dal sistema a cappotto.
 
Lo scopo della precisazione fornita dall’AIPE è anche quello di escludere una pericolosa deriva che generi un danno enorme a tutta la filiera dell’EPS e di rassicurare le famiglie che si stanno accingendo a realizzare un intervento di riqualificazione energetica con il sistema a cappotto in EPS o che hanno già realizzato questo tipo di intervento.
 

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gino

CAPPOTTO TERMICO IGNIFUGO Buon giorno, dopo l'incendio che a Milano ha bruciato un palazzo di 15 piani in pochi minuti mi pongo alcune domande. A Londra nel 2017 bruciò un palazzo molto simile a quello bruciato a Milano, i condomini avrebbero dovuto sollecitare l'amministratore a controllare dal vivo se il materiale del Cappotto Termico era ignifugo o correvano gli stessi rischi del palazzo bruciato a Londra. Nel 1983 o 1984 i pompieri fecero una mostra alla fiera di Milano, ci andai e chiesi se potevano controllare i materiali ( poco tempo prima era bruciato un intero cinema a Milano) la risposta fu NO , ci dobbiamo fidare dei Certificati. I comuni si fidano dei certificati, i tecnici si fidano dei certificati, l'amministratore e i condomini si fidano dei certificati, sempre che riescano a vederli e a ottenerli, gli appartamenti bruciati non sono ne dell'amministratore ne dei tecnici. Adesso col bonus 110 % spingono per fare il Cappotto Termico ai palazzi, ma dobbiamo fidarci dei certificati o possiamo fare o far fare una prova dal vivo sul materiale che stanno usando in cantiere. Le case nuove sono costruite quasi tutte col Cappotto Termico ,come faccio ad avere la certezza che il Cappotto Termico sia ignifugo al 100 %. Se dicono costruito a norma di legge non da nessuna certezza , perché le norme sono cambiate negli anni e nella pratica molti utilizzano cavilli legali per utilizzare materiali apparentemente ignifughi al 100 % come i certificati promettono nella realtà o in apparenza a prima vista. Chiedo per favore di fare una mini guida ,pratica , semplice ,per permettere a un condomino o a un cittadino che vuole comprare casa di controllare in modo certo se il cappotto della casa è ignifugo al 100 %. Cordiali saluti

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