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Soluzione leggera Leca per un rilevato stradale a Roma

di Laterlite

Rilevato stradale con argilla espansa Leca su terreni scarsamente portanti

11/10/2021 - La realizzazione e manutenzione di rilevati insistenti su terreni con caratteristiche a rischio dal punto di vista della geotecnica è una pratica complessa. La trasmissione di carichi rilevanti su terreni in tali condizioni potrebbe comportare fenomeni di instabilità globale del sistema rilevato/terreno di fondazione e importanti cedimenti che compro­mettono la funzionalità dell’opera. Una tecnica che consente di ridurre il carico trasmesso in fondazione dal rilevato e conseguentemente l’entità dei cedimenti consiste nel realizzare il corpo del rilevato con un riempimento leggero a base di argilla espansa Leca.
 
Come molte aree della Capitale, il sottosuolo della zona interessata dall’in­tervento, posta lungo la nota via Cristoforo Colombo, si presentava in condi­zioni geotecniche critiche prevalentemente connesse alla natura argilloso-torbosa dei terreni che difficilmente avrebbero accolto la realizzazione di un’opera in terra massiva, contenuta lateralmente da muri a contrafforti esistenti senza preliminari interventi di consolidamento e irrigidimento del terreno di fondazione.

La società Techproject ha analizzato soluzioni alternative per risolvere il problema tra le quali soluzioni “tradizionali” che prevedevano la realizza­zione di strutture di supporto fondate su micropali e soluzioni innovative che prevedono la realizzazione di rilevati alleggeriti con utilizzo di argilla espansa Leca.
La soluzione che prevede la realizzazione di un rilevato alleggerito con ar­gilla espansa Leca, a seguito delle analisi effettuate è risultata la soluzio­ne più idonea a coniugare obiettivi prestazionali e aspetti tecnico-esecutivi, oltre a consentire di minimizzare l’impatto del nuovo rilevato sui terreni di fondazione e la spinta attiva che questo avrebbe esercitato sui muri di so­stegno esistenti.
 
Le prestazioni dell’argilla espansa Leca nelle applicazioni geotecniche e stradali sono ormai riconosciute a livello internazionale. Leca, grazie alla sua struttura cellulare racchiusa in una scorza clinkerizzata, otti­mizza il rapporto tra peso e resistenza ed è quindi efficacemente utiliz­zabile per la realizzazione di rilevati alleggeriti.
L’argilla espansa Leca non si degrada nel tempo, resiste bene ad acidi e basi, non soffre il gelo e non trattiene l’umidità, potendo in questo modo garantire la stabilità della massa del rilevato nel tempo. È inoltre l’unico inerte leggero certificato per usi geotecnici secondo la norma UNI EN 15732.
 
In applicazioni come quella di Roma, in particolare, l’utilizzo dell’argil­la espansa Leca permette di evitare totalmente o in parte i problemi di stabilizzazione del terreno di fondazione; sfruttando infatti la notevole riduzione del peso del rilevato è possibile realizzare molteplici interventi con la tecnica della compensazione del carico.
Tale metodologia permette di costruire il rilevato senza aumentare - o aumentando solo minimamente - i carichi sul terreno, mantenendo così invariato lo stato di equilibrio tensionale originale. Al termine della mes­sa in opera e dell’addensamento il rilevato leggero in Leca riduce notevolmente i cedimenti assoluti e differenziali connessi al processo di consolidazione del terreno, e grazie al peso contenuto e alle ottime caratteristiche geotecniche in­crementa sensibilmente il coefficiente di sicurezza valutato con riferimento allo stato limite ultimo del rilevato.

In più la soluzione con carico compensato, per ragioni logistico-tecnologiche, spesso è l’unica realizzabile, in quanto nella maggior parte dei casi non sono necessari precarichi né tecniche di realizzazione alternative assai più lunghe e costose.
 
Dal punto di vista esecutivo, la realizzazione di rilevati e riempimenti leggeri con argilla espansa Leca non comporta particolari complessità e si adatta alle ne­cessità tecniche, economiche e delle problematiche di cantiere.

Nel caso del rilevato leggero realizzato sulla Cristoforo Colombo a Roma, in par­ticolare, è stato realizzato un riempimento in argilla espansa Leca di circa 4 m di spessore, posato a strati di 60 cm compattati con piastra vibrante; a completa­mento dell’intervento l’impresa esecutrice ha quindi proceduto alla realizzazio­ne di uno strato in misto granulare per uno spessore di 30-35 cm destinato ad ospitare la superficie finale del rilevato.
 
Laterlite su Edilportale.com
 

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