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Edilizia universitaria, in arrivo un bando da 1,4 miliardi di euro

di Paola Mammarella

Marcella Gargano (MUR): si punterà sulla qualità dei progetti. Entro fine anno anche un bando da 300 milioni di euro per alloggi universitari

Foto: belchonock©123RF.com
05/10/2021 - È in arrivo entro ottobre un bando da 1,4 miliardi di euro per l’edilizia universitaria. Qualità della progettazione e regole di partecipazione flessibili saranno le parole d’ordine, così come spiegato dalla Direttrice Generale del Ministero dell’Università e della ricerca (MUR), che venerdì è intervenuta ai lavori del Convegno dei Direttori generali delle Amministrazioni Universitarie (CODAU). Durante lo stesso convegno è stato annunciato un altro bando da 300 milioni di euro per gli alloggi universitari, che arriverà entro la fine dell'anno
 

Edilizia universitaria, il bando da 1,4 miliardi fino al 2035

Marcella Gargano ha spiegato che al 2009 al 2018 non ci sono stati finanziamenti per l’edilizia universitaria, fatta eccezione per circa 20 milioni di euro nel 2012, 5 milioni di euro nel 2015, mentre nel 2016 sono state recuperate le risorse residue di questi due finanziamenti.
 
Nel 2019, il nuovo Fondo investimenti 2019 - 2033 ha assegnato all’edilizia universitaria 400 milioni di euro. Considerando anche una parte del Fondo investimenti 2020-2034, complessivamente nel bando che si è chiuso a maggio 2021 sono stati messi a disposizione 436 milioni di euro per l’edilizia universitaria.
 
La Legge 178/2020 ha stanziato il nuovo fondo investimenti, chiamato “Fondo edilizia e infrastrutture di ricerca”. Il DM 31 maggio 2021 ha ripartito 2,35 miliardi di euro tra le Università, gli enti di ricerca e le istituzioni Afam. Sul totale, 1,1 miliardi sono stati destinati all’edilizia universitaria.
 
A queste risorse si aggiungono quelle non utilizzate del Fondo investimenti 2020-2034. Si arriva così a 1,412 miliardi di euro, che saranno assegnati dal 2021 al 2035 con il bando in arrivo a ottobre.
 


Edilizia universitaria, progetti di qualità e criteri di selezione

Come spiegato dalla Direttrice Gargano, è necessario presentare progetti chiari e di qualità per evitare che i procedimenti istruttori rallentino l’iter degli interventi.
 
La Direttrice Gargano ha annunciato che, rispetto al 2019, in cui c’erano 4 linee di intervento e ogni Universirtà poteva presentare domande al massimo per 2 linee di intervento, nel bando in arrivo ci saranno meno vincoli.
 
Nel 2019 i progetti sono stati selezionati secondo quattro criteri: riequilibrio della disponibilità edilizia, qualità, cantierabilità, cofinanziamento.
 
Il tema del cofinanziamento sarà fondamentale anche nel nuovo bando. A tal proposito, ha spiegato Gargano, è importante che gli Atenei abbiano il tempo di programmare l’impegno delle risorse. Per questo motivo, saranno previste scadenze differenziate tra le diverse linee di intervento.
 


Edilizia universitaria, come è andata nel 2019

La Direttrice Gargano ha illustrato l’andamento del bando appena passato. Al bando del 2019 hanno partecipato 57 Università, che hanno presentato un totale di 92 domande. Sono stati presentati 37 progetti di livello esecutivo e definitivo, 43 progetti di livello almeno definitivo, 9 progetti per l’ammodernamento delle infrastrutture e 3 progetti di edilizia sportiva.
 
Le parole chiave maggiormente ricorrenti nei progetti sono state: riqualificazione, ristrutturazione, recupero, ampliamento, prevenzione, efficientamento, adeguamento, sismico, sicurezza, innovazione.
 

Alloggi per studenti, bando da 300 milioni di euro entro l'anno

Ci sono poi 300 milioni di euro, provenienti dal Recovery Fund, per gli alloggi universitari. Le risorse saranno assegnate con un altro bando entro la fine dell’anno e si aggiungono a 100 milioni di euro di risprse originarie. 
 
Prima di emanare il bando, bisognerà modificare la Legge 338/2000 in materia di alloggi e residenze universitarie. La nuova norma, sulla base della quale sarà emanato il bando, dovrà essere orientata alla semplificazione e alla digitalizzazione, come previsto dalle indicazioni del PNRR.
 
Ci sarà inoltre un secondo step, da avviare nel 2022, che prevede un modello innovativo di housing universitario con una maggiore leva privata. Recinto ha reso noto che il Governo sta lavorando ad una proposta normativa in tal senso.
 

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