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LAVORI PUBBLICI

Mezzogiorno, si cercano idee per gli ecosistemi dell’innovazione

di Rossella Calabrese

Bando da 350 milioni di euro per insediare centri di ricerca in ex aree industriali, edifici storici e fabbricati abbandonati

NON+FUMO, Studio Vincenti, progetto vincitore concorso riqualificazione ex Manifattura Tabacchi Bari - archilovers.com/projects/187591/non-fumo.html
06/10/2021 - C’è tempo fino al 12 novembre 2021 per candidare idee progettuali per la riqualificazione di siti e la creazione di Ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno.
 
L’Agenzia per la Coesione territoriale ha pubblicato l’Avviso per la manifestazione di interesse per la candidatura delle proposte da ammettere ad una procedura negoziale. Si tratta del primo atto volto alla realizzazione di uno degli obiettivi previsti nel PNRR, ossia la promozione di ‘campioni’ di ricerca & sviluppo.
 
Gli ecosistemi dell'innovazione sono infatti luoghi di contaminazione e collaborazione tra università, centri di ricerca, settore privato, società civile e istituzioni rivolti allo sviluppo di idee e soluzioni innovative.
 
L’Ecosistema dell’innovazione è un sistema in cui una pluralità di attori tra loro interconnessi - istituzioni, società civile, settore privato, università, singoli imprenditori e altri - lavorano insieme su base continuativa per generare, testare e sviluppare idee e soluzioni innovative basate su un’azione coordinata e collaborativa e sull’utilizzo di risorse complementari.
 


Mezzogiorno, ecosistemi dell’innovazione

Il bando è finanziato con risorse comprese nel Fondo complementare pari a 350 milioni di euro (70 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026), interamente riservate a contesti urbani marginalizzati delle regioni meridionali

Gli investimenti finanziati devono essere realizzati nel territorio delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.
 
La misura - spiega il Ministero per il Sud - intende promuovere progetti che tengano insieme il valore innovativo e la riqualificazione e rifunzionalizzazione dei siti nei quali saranno realizzati. Ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza una specifica funzione potranno trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione dove impresa, università e amministrazioni lavorano insieme.
 
In questo modo - prosegue il Ministero -, sarà possibile ottenere per il territorio benefici sia economici che sociali (attrazione e contrasto alla migrazione di capitale umano altamente qualificato, coinvolgimento dei giovani, formazione dei lavoratori residenti nell'area, promozione delle pari opportunità di genere e generazionali, nonché l'inclusione professionale delle persone con disabilità).
 


Ministra Carfagna: ‘bando per aiutare la rinascita del Sud’

“Con questo avviso vogliamo realizzare due finalità - spiega la Ministra per il Sud, Mara Carfagna -. Da una parte, premiamo le competenze e la creatività dei centri di ricerca meridionali, che possono collaborare con aziende, amministrazioni e altri soggetti per elaborare soluzioni innovative e creare effetti positivi sia in campo economico che sociale. Dall’altra, abbiamo scelto di finanziare progetti che avranno sede in luoghi non sufficientemente valorizzati delle città del Sud, così da aiutarne la rinascita”.
 
Sono ammessi a partecipare al bando organismi di ricerca (Università, Istituti Universitari, Enti di ricerca) in collaborazione tra loro e/o con enti locali, imprese e altri soggetti pubblici o privati, in numero minimo di tre. La durata massima dei progetti non può superare i 36 mesi e l'ammontare dell'investimento può variare tra i 10 milioni e i 90 milioni di euro, che potranno essere coperti anche totalmente dal finanziamento statale.
 
I costi ammissibili riguardano: fabbricati e terreni che ospiteranno il progetto, comprese le spese di recupero, ristrutturazione, riqualificazione e ampliamento degli immobili (ma non la manutenzione ordinaria); macchinari, strumenti e attrezzature, con i collegati diritti di brevetto, licenze o altre forme di proprietà intellettuale.
 
La domanda di candidatura al Bando dovrà essere presentata a pena di esclusione, esclusivamente tramite PEC, indirizzata a [email protected] entro le ore 12,00 del 12 novembre 2021.

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