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Bonus facciate, quando sono agevolabili i lavori realizzati nel 2022

di Paola Mammarella

Mef: se si effettua il pagamento entro il 2021, possibile anche lo sconto in fattura senza Sal

Vedi Aggiornamento del 25/10/2021
Foto: luckybusiness©123RF.com
22/10/2021 - La notizia che probabilmente il bonus facciate non sarà riconfermato ha suscitato una serie di polemiche, ma con qualche escamotage sarà possibile realizzare i lavori di recupero anche nel 2022. L’importante è che i pagamenti siano effettuati entro il 31 dicembre 2021.
 
In questo modo sarà possibile non solo usufruire direttamente della detrazione fiscale, ma anche optare per lo sconto in fattura.
 
La spiegazione è arrivata dal sottosegretario al Mef, Federico Freni, che ha risposto, in Commissione Finanze della Camera, ad un’interrogazione presentata dagli onorevoli PD Gian Marco Fragomeli e Martina Nardi.
 

Bonus facciate per i lavori realizzati nel 2022

Il sottosegretario ha confermato quanto affermato, con l’interpello 903-521/2021, dalla direzione regionale Liguria dell'Agenzia delle Entrate, cioè che pagando entro il 31 dicembre 2021 la quota del corrispettivo pari al 10% che residua dopo l'applicazione dello sconto in fattura, è possibile ottenere il bonus facciate indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori, che potranno essere completati anche successivamente.
 
La risposta ha due implicazioni: da una parte vuol dire che la scadenza del bonus facciate può essere aggirata a patto di pagare subito i lavori, dall’altra che, così facendo, non viene meno la possibilità di optare per lo sconto in fattura.
 
 

Bonus facciate, sconto in fattura e SAL

Il Sottosegretario ha spiegato che si può scegliere lo sconto in fattura anche se i lavori vengono realizzati in un secondo momento perché, a differenza del Superbonus, l’opzione può essere esercitata indipendentemente dai SAL.
 
Nel Superbonus i SAL non possono essere più di due e ciascuno stato di avanzamento deve riferirsi ad almeno il 30% dell'intervento stesso.
 
Nel bonus facciate, al contrario, il contribuente non è obbligato ad esercitare l'opzione in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori.
 
I lavori, ha concluso il Sottosegretario, devono essere effettivamente realizzati per non incorrere nella revoca dell’agevolazione e nelle relative sanzioni.
 

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