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Superbonus su villette in base al reddito e bonus facciate ridotto al 60%
RISTRUTTURAZIONE Superbonus su villette in base al reddito e bonus facciate ridotto al 60%
NORMATIVA

Superbonus, la proroga ci sarà ma la scadenza non sarà troppo lontana

di Rossella Calabrese

Ministro dell’Economia Franco: ‘il Governo sta valutando la proroga del 110% e degli altri bonus casa’

Vedi Aggiornamento del 28/10/2021
  Commenti 53989
07/10/2021 - Il Governo sta valutando di prevedere nella Legge di Bilancio 2022 una proroga del superbonus e degli altri bonus casa. Ma la nuova scadenza del superbonus 110% non sarà troppo lontana negli anni perché è una misura costosa che rischia di creare delle distorsioni economiche date dall’espansione del settore delle costruzioni.
 
Lo ha detto il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, ieri al Senato durante l’audizione sulla NADEF 2021, aggiungendo che la valutazione sull’estensione del superbonus si basa su un’analisi costi-benefici.
 
E lo stesso vale per gli altri bonus casa, attualmente vigenti fino a fine 2021. “Sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni. Stiamo valutando come possano e debbano essere prorogati, parliamo di tutto l’insieme degli interventi: 50, 65, 90 e 110” - ha detto Franco.
 
Il Ministro si riferisce, al bonus ristrutturazione 50%, all’ecobonus 50 e 65%, al bonus facciate 90% e al superbonus 110%.
 

“Bisogna tenere a mente - ha detto il Ministro - che sono uno strumento molto costoso. Se lo Stato paga integralmente, o anche di più, il valore della spesa e abbiamo 25-30 milioni di unità immobiliare con 50-100 mila euro di lavori su ciascuna di esse sussidiati dallo Stato, l’effetto sui conti e sul debito pubblico è stratosferico”.
 
Per questi motivi, il superbonus “non è sostenibile alla lunga”.
 
Il Ministro concorda sugli effetti positivi dei bonus, in primis il sostegno al settore delle costruzioni e la spinta alla riconversione energetica del Paese. Ma anche da questo punto di vista il Ministro ricorda che “il settore delle costruzioni va sostenuto ma non può crescere a dismisura, rischia di creare delle bolle e delle situazioni recessive”.
 
Alla proposta di una conferma strutturale per 15 anni, avanzata durante l’audizione, il Ministro Franco ha risposto dicendo che non è attuabile.


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Altri commenti
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Martino

é un grande volano per la ripresa dell'economia e aiuta le famiglie <a href="//www.italianainfissi.it"></a>

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Enrico

Ho partecipato al sondaggio. Tra le figure professionali richiamate ne manca una, credo sia quella più importante ! il Perito Industriale !!!! che opera da sempre come Termotecnico e se non erro per il 110 e per la parte energetica strutturale ed impiantistica serve ancora ? quando in Italia c'era maggiore serietà gli Arch ed i Geom non erano abilitati in questo settore ....

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rick

Occorre rendere "strutturale" il solo 50%, che è un giustoi equilibrio fra appoggio all'edilizia, contipubblici ed indotto. E' noto che negli anni in cui c'era il solo 50% (che dovrebbe essere applicato a tutti i campi in cui si applicano attualmente tanti bonus) ogni euro investito ne ha prodotti due, il che vuoil dire che con l'indotto messo in moto dal settore edilizia e affini lo stato alla fine non ci ha rimesso, perchè ha introitato da tutta la filiera dell'indotto, anche se non dalal spesa diretta del proprietario che ristruttura, più di quello che avrebbe introitato in assenza di bonus: il 50% ha fatto emnergere milioni di euro di "nero": col 50% tutti chiedono la fattura: al murature, all'idraulico, all'eletricista, ai professionisti etc. Tutto nero che non c'è più. Senz ail 50% lo stato non avrebbe in cassato il doppio ma meno della metà perchè si sarebbero fatti meno lavori e in bupona parte sarebbero stati pagati al nero. Chiaro che se lo stato paga il 90 o il 110% (idea cretina dei grillini) la cosa alal lunga non è sostenibile e crea distorsioni di marcato come quelle che vediamo in questi mesi, con prezzi gonfiati artificiosamente da impresa disoneste e professioni sti senza scrupoli per guadagnarci ancora di più. Invece il 50$ è una aliquota ben sostenibile che, lo dicevano i numeri del Ministero dell'Economia qualche anno fa, si autoalimenta e si autofinanzia con i maggiori introiti che garantisce.