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LAVORI PUBBLICI

Edilizia residenziale pubblica, pronti 2 miliardi di euro

di Rossella Calabrese

Le Regioni hanno ricevuto le risorse. Entro due mesi gli enti locali devono individuare gli interventi da finanziare

Vedi Aggiornamento del 08/11/2021
Foto: Ron Zmiri © 123rf.com
04/11/2021 - Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) ha ripartito tra le regioni e le province autonome 2 miliardi di euro per la riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica.
 
Si tratta del Programma ‘Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica finalizzato ad intervenire sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza energetica, la resilienza e la sicurezza sismica, nonché la condizione sociale nei tessuti residenziali pubblici, previsto dal Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 
Il 19 ottobre scorso il MIMS ha pubblicato sul proprio sito internet il DPCM 15 settembre 2021 che stabilisce gli indicatori di riparto delle risorse su base regionale, le modalità e i termini di ammissione a finanziamento degli interventi a valere su tali risorse, disciplina le modalità di erogazione dei finanziamenti e contiene la tabella di riparto delle annualità 2021-2026.
 
Alla Campania vanno 295 milioni di euro, alla Lombardia 253 milioni di euro, al Lazio 240 milioni di euro, alla Sicilia 233 milioni di euro, all’Emilia Romagna 124 milioni di euro, alla Puglia 112 milioni di euro, al Veneto 100 milioni di euro, alla Calabria 98 milioni di euro, alla Toscana 93 milioni di euro ecc.
 


Edilizia residenziale pubblica. I prossimi step

Entro il 18 dicembre prossimo ciascuna regione e provincia autonoma dovrà pubblicare le procedure per l’individuazione delle proposte da parte dei Comuni e degli ex-Iacp concedendo almeno 30 giorni per la presentazione.
 
Per la scelta degli interventi da inserire nel Piano, le regioni, le province autonome e gli enti locali proprietari dovranno tener conto dei seguenti criteri:
a) effettuazione degli interventi nelle zone sismiche 1 e 2;
b) presenza contemporanea di interventi di miglioramento della classe sismica e dell’efficientamento energetico dell’immobile;
c) livello di progettazione degli interventi, privilegiando quelli di immediata cantierabilità.
 
Entro il 31 dicembre 2021 le regioni e le province autonome dovranno predisporre il Piano degli interventi ammessi al finanziamento, per poi trasmetterlo, entro il 15 gennaio 2022, al MIMS per l’approvazione. Entro il 31 marzo 2022, il MIMS, d’intesa con il Dipartimento Casa Italia, procederà all’approvazione del Piano degli interventi.
 
Gli interventi finanziati con le risorse di questo Programma sono esclusi dal superbonus 110%.
 

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