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Superbonus, in condominio proroghe al 31 dicembre 2025 solo per i lavori trainanti
NORMATIVA Superbonus, in condominio proroghe al 31 dicembre 2025 solo per i lavori trainanti
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Superbonus, Ance chiede di estendere tempi e beneficiari delle proroghe

di Rossella Calabrese

I costruttori propongono anche di introdurre un sistema di qualificazione delle imprese impegnate nei lavori che beneficiano dei bonus edilizi

23/11/2021 - “È apprezzabile la scelta di prorogare l’efficacia dei bonus fiscali per un arco temporale di medio periodo, che permette un’adeguata programmazione delle iniziative e delle attività da intraprendere”. “Per rendere efficaci gli interventi sono però necessarie alcune modifiche”.
 
Così il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, il 19 novembre scorso in audizione presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato sul ddl di Bilancio 2022.
 
I costruttori - ha esordito Buia - plaudono ad “una manovra di finanza pubblica espansiva che conferma il ruolo prioritario del settore delle costruzioni nel consolidare la ripresa economica in atto”.

Tuttavia, secondo Ance, per rendere efficaci gli interventi, sono necessarie alcune modifiche:
 
- è necessario un chiarimento in merito alla valenza della proroga oltre giugno anche per gli interventi ‘trainati’, eseguiti sulle singole unità immobiliari facenti parte di condomini, che risultano essenziali al fine di conseguire il miglioramento energetico richiesto;
 
- per le abitazioni unifamiliari è necessario estendere la proroga fino al 31 dicembre 2022, nel caso in cui al 30 giugno dello stesso anno sia stato eseguito almeno il 60% dei lavori, e allo stesso tempo eliminare sia il riferimento al rilascio del provvedimento abilitativo dei lavori al 30 settembre 2021, sia la condizione che vuole che l’unità sia destinata ad abitazione principale del proprietario, con ISEE non superiore a 25.000 euro;
 
- occorre includere nelle proroghe tutti i soggetti oggi agevolati con il Superbonus che svolgono un’attività sociale, estendendo anche a loro i termini fissati per gli IACP e per le Cooperative (30 giugno 2023, o 31 dicembre 2023, se al 30 giugno dello stesso anno sia stato eseguito almeno il 60% dei lavori);
 
- per favorire la rigenerazione urbana, è necessario prevedere la proroga fino al 2024 della disposizione che prevede l’applicazione delle imposte d’atto in misura fissa per l’acquisto, da parte di imprese di costruzioni, di fabbricati destinati alla demolizione e ricostruzione o alla ristrutturazione, a condizione che entro i successivi 10 anni si provveda all’ultimazione dei lavori e alla vendita dei fabbricati così ricostruiti o riqualificati.
 

 
Ance propone un sistema di qualificazione delle imprese

Ma non è tutto. I costruttori hanno puntato l’attenzione su altri due aspetti. “In un contesto in cui lo Stato ha scelto di investire risorse pubbliche per riqualificare il vetusto patrimonio edilizio italiano”, l’Ance ha chiesto di introdurre l’obbligo di affidare i lavori ad imprese qualificate, in modo da assicurare sicurezza e qualità dei lavori realizzati e di incentivare una sana concorrenza sul mercato.
 
Secondo i costruttori, “occorre introdurre un sistema di qualificazione che attesti la capacità delle imprese impegnate nei lavori che beneficiano dei bonus edilizi, analogamente a quanto previsto per i lavori privati di ricostruzione, con contributi pubblici, delle aree terremotate del Centro Italia. Solo in questo modo - ha spiegato Buia - sarà possibile distinguere le imprese serie da quelle improvvisate che, oltre a procurare un danno di reputazione e credibilità a tutto un settore, presentano evidenti problemi di risultato degli interventi e di sicurezza per i lavoratori impiegati”.
 
Infine, l’Ance aveva chiesto l’applicazione del ‘modello superbonus’ - con l’utilizzo di prezzari e di asseverazioni per evitare abusi e frodi - a tutti i bonus fiscali. Tale esigenza - ha sottolineato Buia - è stata accolta da Governo che, nel recente Decreto Antifrodi (DL 157/2021), ha esteso l’applicazione dei prezzari a tutti i bonus, per evitare aumenti e comportamenti illeciti.
 
Tuttavia - ha aggiunto -, “la norma va nel senso di quanto da noi richiesto ma rischia di causare rallentamenti o blocchi delle operazioni in corso. Pertanto, è necessario che la decorrenza delle nuove disposizioni faccia salve le iniziative già avviate (applicazione ai lavori avviati dopo il 12 novembre)”.
 

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