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FOCUS

Sottofondo o alleggerito, cos'è e come interagisce con il massetto?

di Rosa di Gregorio

Monostrato o bistrato, in sabbia e cemento, in cemento cellulare o a secco con argilla espansa, lo strato di alleggerimento è importante per tutti i sistemi ad esso associati

Miscela polimerica per sottofondi a secco ECODRY ©Ecoplast Nord
03/12/2021 - Un solaio di interpiano è formato da vari strati con funzioni diverse: strutturali, di ripartizione dei carichi, di livellamento, di supporto e di finitura.
 
Fra questi vi è il sottofondo, l'insieme degli strati interposti fra solaio e pavimento. Spesso si confonde il sottofondo con il massetto (elemento sul quale viene posata la pavimentazione), ma quest’ultimo, più correttamente detto massetto di supporto, è solo un componente del sottofondo.
 
Il sottofondo può essere monostrato o bistrato.

Il sottofondo è monostrato quando tra solaio e pavimento abbiamo un solo strato interposto, che coincide proprio con il massetto di supporto.
 
Il sottofondo è bistrato quando il massetto di supporto poggia su uno strato intermedio fra esso e il solaio portante, strato definito di alleggerimento compensazione o più semplicemente, nel linguaggio comune, sottofondo. 

Sottofondo o alleggerito, cos Schizzo schematico di sottofondo monostrato a sinistra e sottofondo bistrato a destra ©Edilportale
 
Che sia un sottofondo monostrato o bistrato, sarebbe tecnicamente corretto inserire la barriera al vapore, ovvero quell’elemento che impedisce la risalita dell’umidità dagli strati sottostanti alla pavimentazione. Nel caso di sottofondo monostrato la barriera al vapore va posizionata tra il massetto di supporto e la pavimentazione. Nel sottofondo bistrato, la barriera al vapore va messa tra lo strato di alleggerimento e il massetto di supporto.
 

Sottofondo bistrato, a cosa serve e com’è fatto lo strato di alleggerimento?

Lo strato di alleggerimento viene comunemente chiamato sottofondo, o semplicemente alleggerito.

Il sottofondo, come suggerito dal nome, è lo strato di spessore variabile che si trova appena sotto il massetto e che solitamente ‘ospita’ gli impianti tecnologici, come l’impianto elettrico, l’impianto per la distribuzione dell’acqua calda sanitaria, del condizionamento (CDZ) e della ventilazione meccanica controllata (VMC). Fanno eccezione, invece, i componenti dei sistemi di riscaldamento radiante: i pannelli radianti sono posti al di sopra del sottofondo.
 
La funzione del sottofondo non è strutturale; questo elemento serve a livellare, appianare ed eliminare le possibili irregolarità e difetti presenti nel solaio. Inoltre, favorisce la suddivisione dei carichi che vanno dal pavimento alla struttura portante.

Sottofondo o alleggerito, cos Sottofondo alleggerito a veloce asciugatura LECACEM MAXI ©Laterlite


Sottofondi: tipologie e caratteristiche

Il sottofondo si presenta come un prodotto fluido premiscelato e viene posato in opera. Ci sono differenti tipologie di sottofondo di alleggerimento, la maggior parte a base cementizia; in alcune miscele è aggiunto del materiale isolante come polistirolo, sughero o perlite al fine di migliorare il livello di isolamento di tutto il pacchetto solaio.
 
Sintetizzando, i sottofondi possono essere:
 
- in sabbia e cemento: la soluzione tradizionale che permette di raggiungere rapidamente la quota di progetto alla realizzazione del massetto di supporto;
 
- alleggeriti: la soluzione ‘standard’ è quella in cemento cellulare, poi ci sono le varianti che prevedono l’aggiunta di materiali che valorizzano alcune caratteristiche tecniche. Si avrà, quindi, alleggerito in cemento cellulare con polistirolo o sughero o perlite. Questa soluzione è ideale per i pavimenti radianti perché ha un ottimo isolamento termoacustico;
 
- a secco, generalmente con argilla espansa: questa soluzione è realizzata senza alcun utilizzo di acqua o leganti. I sottofondi a secco sono costituiti solitamente da uno strato di materiale di livellamento / isolamento e da lastre di ripartizione dei carichi appositamente studiate per massetti a secco in legno, gesso-fibra, OSB, sui quali viene applicata la pavimentazione.
 
In generale si può affermare che il sottofondo può essere considerato un manufatto minore; tuttavia, se viene eseguito male, può causare inconvenienti o compromettere la funzionalità di tutti i sistemi associati ad esso.
 
Ecco qualche esempio.
 
Distribuzione dei carichi: anche se è il massetto di supporto che assolve alla funzione di resistenza meccanica, lo strato inferiore di alleggerimento contribuisce comunque alla distribuzione dei carichi provenienti dal massetto sovrastante, in modo da bilanciare tutto il peso che grava sulla struttura portante dell’edificio.
 
Se il massetto è realizzato con spessori più bassi di quelli minimi indispensabili, i carichi e le sollecitazioni potrebbero essere molto gravosi sullo strato alleggerito che, ricordiamo, non ha funzione strutturale; pertanto, sarà necessario un calcolo di verifica sui carichi ammissibili.
 
Alloggiamento delle tubazioni impiantistiche: oramai tutte le tubazioni sono in materiali di derivazione plastica; qualora venissero invece impiegati tubi metallici, ad esempio per l’impianto idrico-sanitario, dovrà essere usata una miscela che non rilasci sostanze in grado di innescare un processo di corrosione, come i solfati e i cloruri.
 
Le normative tecniche sui sottofondi, quindi massetti e strato di alleggerimento, sono molteplici:
- UNI 10329: Misurazione del contenuto di umidità negli strati di supporto cementizi o simili;
- UNI 8381: Strati del supporto di pavimentazione – Istruzioni per la progettazione e l’esecuzione;
- UNI EN 13813: Massetti e materiali per massetti – Proprietà e requisiti – Marcatura CE;
- UNI 10827: Rivestimenti di legno per pavimentazioni – Resistenza alle sollecitazioni parallele al piano di posa;
- UNI 8380: Strati del supporto di pavimentazione – Analisi dei requisiti;
- UNI 7999: Pavimentazioni – Analisi dei requisiti;
- L. 26/10/95 n. 447: Legge quadro sull’inquinamento acustico;
- D.P.C.M. 5/12/97: Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici;
- UNI EN 1264: Riscaldamento a pavimento – Impianti e componenti;
- Circolare 15/10/96: Istruzioni per l’applicazione delle “Norme Tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche” di cui al D.M. 9/01/96.


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