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LAVORI PUBBLICI

Asili nido e scuole dell’infanzia, pubblicato il bando da 3 miliardi di euro

di Rossella Calabrese

Entro il 28 febbraio 2022 i Comuni possono proporre progetti per la realizzazione di nuovi spazi o per la messa in sicurezza di strutture esistenti

Vedi Aggiornamento del 17/01/2022
Foto: Vladimir Nenezic © 123rf.com
07/12/2021 - È stato pubblicato dal Ministero dell’Istruzione il bando da 3 miliardi di euro per la realizzazione di asili nido e scuole dell’infanzia.
 
L’avviso intende far crescere l’offerta di servizi educativi sia per la fascia 0-2 (asili nido), sia per la fascia 3-6 (scuole dell’infanzia), grazie alla realizzazione di nuovi spazi o alla messa in sicurezza di strutture già esistenti.
 
L’avviso è aperto alla partecipazione di tutti i comuni e unioni di comuni. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 28 febbraio 2022.
 
Il bando è finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 - Istruzione e Ricerca - Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università - Investimento 1.1: “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, e si aggiunge agli altri emanati dal Ministero dell’Istruzione, per le scuole innovative, per le palestreper le mense scolastiche.
 
Dei 3 miliardi di euro destinati ad asili nido e scuole dell’infanzia, 2,4 miliardi sono destinati al potenziamento delle infrastrutture per la fascia di età 0-2 anni e 600 milioni al potenziamento delle infrastrutture per la fascia di età 3-5 anni, secondo le ripartizioni su base regionale definite dal DM 343 del 2 dicembre 2021.
 
Il 55,29% dei 2,4 miliardi di euro destinati ai bambini tra 0 e 2 anni e il 40% dei 600 milioni destinati ai bambini tra 3 e 5 anni andranno agli enti locali del Mezzogiorno.
 


Asili nido e scuole dell’infanzia, le spese ammissibili

Sono finanziabili proposte progettuali relative esclusivamente alla nuova costruzione, sostituzione edilizia, messa in sicurezza, ristrutturazione e riconversione di edifici pubblici da destinare ad asili nido, servizi integrativi, comprese le sezioni primavera, e scuole di infanzia.
 
Le proposte relative a scuole di infanzia e/o asili nido devono possedere tutti i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di sicurezza e agibilità e osservare le seguenti condizioni:
 
a) nel caso di demolizione e ricostruzione, nuova costruzione o ampliamento di edifici esistenti, l’area su cui deve essere realizzata la nuova struttura deve essere di proprietà pubblica nella piena disponibilità dell’ente locale, urbanisticamente consona all’edificazione, libera da vincoli e contenziosi in essere che possano costituire impedimento all’edificazione, e già destinata da strumento urbanistico a zone per impianti e attrezzature collettive (comunque compatibili
con servizi educativi e scolastici);
 
b) nel caso in cui la proprietà dell’edificio pubblico scolastico appartenga a soggetto pubblico diverso da quello che ne ha la gestione ai sensi della legge 11 gennaio 1996, n. 23, per proporre l’intervento è necessario acquisire il nulla osta da parte dell’ente proprietario;
 
c) il costo complessivo di quadro economico dell’intervento, rapportato alla superficie lorda, deve essere contenuto - per gli interventi di demolizione e ricostruzione, nuova costruzione e ampliamento - tra 1.300,00 €/m2 a 2.400,00 €/m2, mentre per gli interventi di riqualificazione funzionale, messa in sicurezza e riconversione, tra 500,00 €/m2 a € 1.300,00 €/m2.
 
Sono ammissibili le spese per: lavori, incentivi per funzioni tecniche, spese tecniche per incarichi esterni, imprevisti, pubblicità, altre voci di costo previste nei quadri economici di lavori pubblici. Non sono ammissibili le spese per: costi di esproprio o di acquisto dell’area, forniture di arredi mobili, servizi e/o lavori affidati in violazione del Codice Appalti e del PNRR, incarichi professionali esterni conferiti prima della stipula della convenzione con il Ministero dell’istruzione, traslochi e pulizie.
 
I lavori relativi alla tipologia di intervento proposto devono essere aggiudicati entro il 20 giugno 2023 e terminati entro e non oltre il 31 dicembre 2025.
 

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