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APPALTI

Gare pubbliche, al debutto il bando-tipo digitale

di Rossella Calabrese

Anac: ‘finisce l’era della carta nelle gare e nell’affidamento di servizi e di forniture’

Foto: olegdudko © 123rf.com
11/01/2022 - Da gennaio 2022 è operativo il bando digitale tipo per tutte le gare pubbliche e nell’affidamento di servizi e di forniture da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
 
Il bando, predisposto da Anac, dà avvio alla procedura telematica aperta con cui le stazioni appaltanti d’ora in avanti effettueranno ogni affidamento.
 

Bando-tipo e processo di digitalizzazione

Il bando-tipo - spiega l’Anac - ha ad oggetto l’affidamento di servizi e forniture nei settori ordinari, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria (215mila euro nelle gare di progettazione e 5,38 milioni di euro), aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa secondo il miglior rapporto qualità/prezzo, e attua finalmente, il sistema nazionale di e-Procurement, attraverso la digitalizzazione end-to-end dei processi di approvvigionamento pubblico.
 
L’adozione del Bando tipo ha un rilevante impatto sul mercato, atteso l’elevato numero sia delle stazioni appaltanti che debbono utilizzarlo sia delle procedure che debbono essere regolate in conformità allo stesso. Le stazioni appaltanti sono, infatti, tenute a redigere i propri bandi in conformità ad esso.
 
L’introduzione del bando-tipo digitale attua, inoltre, quanto disposto dal Codice degli appalti sul ricorso da parte delle stazioni appaltanti a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici, al fine di garantire l’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, unitamente e la determinazione delle migliori pratiche riguardanti metodologie organizzative e di lavoro.
 

La scelta di elaborare un bando tipo per procedure digitalizzate è conseguenza dell’articolo 44 e dell’articolo 58 del Codice, che impongono di svolgere le procedure di gara con sistemi telematici; ed è funzionale a supportare le stazioni appaltanti nel processo di digitalizzazione richiesto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 

Anac: ‘finisce l’era della carta’

“Questa decisione segna un passaggio importante nella modernizzazione del sistema degli appalti pubblici in Italia e nella digitalizzazione delle procedure”, afferma Giuseppe Busia, Presidente di Anac.
 
“Realizziamo uno degli impegni assunti dall’Autorità nel PNRR, favorendo una maggiore qualità ed efficienza dell’attività delle stazioni appaltanti. Il bando digitale sosterrà l’accesso delle piccole e medie imprese al mercato (grazie alla diffusione di informazioni e a una tempistica più adeguata) e garantirà una più ampia trasparenza degli atti pubblici e pubblicità delle gare”.
 
“Oltre a ridurre tempi e costi per le Amministrazioni - aggiunge Busia -, la procedura interamente telematica per le gare garantisce una maggiore trasparenza nelle procedure di aggiudicazione grazie alla tracciabilità delle operazioni compiute su sistemi digitali”.
 
Vedi il bando-tipo

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