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AZIENDE

AERtetto per l’Auditorium Giovanni Paolo II di Piove di Sacco

13/01/2022 - Un punto di riferimento importante per la città, un luogo nel quale assistere ad incontri, dibattiti, concerti che rafforzano il senso di appartenenza della comunità locale e contribuiscono alla proposta culturale complessiva del territorio. L’Auditorium Giovanni Paolo II di Piove di Sacco aveva bisogno di una nuova copertura e oggi, anche grazie alle soluzioni proposte da AERtetto, questa esigenza è stata soddisfatta nel migliore dei modi.
 
L’Auditorium e la comunità
L’Auditorium inaugurato nel 2006 è da allora un punto di riferimento per la comunità locale ma non solo. Nonostante le sue dimensioni contenute, l’Auditorium Giovanni Paolo II di Piove di Sacco rappresenta un luogo importante per la vita sociale del paese e per il territorio circostante. Uno spazio di aggregazione e di riferimento, pensato per ospitare convegni, incontri pubblici, dibattiti, opere musicali e molto altro. Nato dal recupero di una struttura esistente collocata nel cuore della bella cittadina della provincia di Padova, ha sempre dimostrato qualche limite di capienza che più volte ha fatto pensare l’Amministrazione in merito a una nuova realizzazione con la medesima funzione.
 
Nel mentre l’auditorium di Via Ortazzi ha continuato a funzionare, e bene, accogliendo gli ospiti in spazi confortevoli e sicuri. Il punto di forza sono i luoghi flessibili e versatili in grado di accogliere esposizioni, mostre, presentazioni, eventi con posti a sedere. Da qualche tempo però la struttura aveva bisogno di un intervento, finalizzato a migliorare le performance dell’involucro per rendere il complesso efficiente, ridurre i consumi ma soprattutto elevare le condizioni di benessere interno per rendere l’esperienza di ogni visitatore davvero confortevole. Proprio per questo, nell’attesa di capire che piega prenderanno gli sviluppi di una nuova struttura, l’Amministrazione Pubblica ha deciso di intervenire con un progetto di riqualificazione che potesse ripristinare la piena efficienza degli spazi. Un intervento resosi necessario anche in seguito al diverso impiego della struttura nello scorso anno. Grazie alla sua flessibilità e alla possibilità di mutare il layout degli spazi, l’edificio ha infatti ospitato lo scorso anno un Centro Tamponi importante per il territorio, mostrando però qualche limite nelle performance complessive dell’involucro e nella copertura in particolare.
 
In questo particolare periodo storico che resterà purtroppo impresso indelebilmente nella nostra memoria, l’Auditorium ha fatto la sua parte, accogliendo i cittadini nei suoi locali, negli spazi interni ed esterni attrezzati per l’occasione. L’Auditorium ha riaffermato così l’importanza di poter disporre di un luogo sicuro, facilmente raggiungibile, centrale nello sviluppo del tessuto urbano, uno spazio per la collettività, a disposizione dei cittadini, anche nel momento del bisogno.
 
I lavori di riqualificazione e l’intervento sulla copertura
L’urgenza da una parte, con la pandemia che ne ha modificato temporaneamente la destinazione, la programmazione dall’altra con l’Amministrazione Comunale di Piove di Sacco propositiva nel mantenere fede a un programma di ammodernamento e riqualificazione degli edifici pubblici. Il 2021 è stata la volta dell’Auditorium Giovanni Paolo II e in particolare dell’intervento di messa in sicurezza ed efficientamento energetico delle coperture, che rappresentavano uno degli anelli deboli della struttura. Elemento architettonico troppo spesso trascurato nell’analisi dell’efficienza energetica complessiva degli edifici, il tetto rappresenta spesso un anello debole dell’organismo edilizio per due motivi principali. Non abbiamo sotto gli occhi la copertura tutti i giorni e le sue eventuali disfunzioni si rivelano solo quando è troppo tardi, cioè in presenza di infiltrazioni, muffe, distacchi di intonaco, danni visibili sull’intradosso. “Non era questo il caso dell’Auditorium” – ci racconta l’Ing. Andrea Breda, Progettista e Direttore dei Lavori – “perché la struttura di copertura non presentava fenomeni di degrado visibili, né infiltrazioni o percolamenti di particolare entità. Nel programma di efficientamento energetico dell’edificio avevamo intuito che il tetto potesse costituire un punto di difficoltà sul quale intervenire. Il manto era in minima parte sconnesso e alcuni coppi si erano spostati nel tempo. Abbiamo perciò sviluppato un progetto di riqualificazione che ci permettesse di strutturare un pacchetto di copertura dalle alte prestazioni con conseguente beneficio in termini di consumi ma anche di comfort degli ambienti interni, sia durante i mesi invernali, sia nel periodo estivo".
 
L’intervento sulla copertura dell’Auditorium nasce quindi con l’obiettivo di rendere un bene pubblico pienamente efficiente, per incrementare le performance complessive dell’involucro, per aumentare il comfort di tutti coloro che accederanno ai suoi ambienti. L’edificio, dall’impianto planimetrico rettangolare presenta un tetto della tipologia a padiglione con quattro falde. Lungo i lati corti la falda è triangolare, sui lati lunghi è invece trapezoidale. Non ci sono cambi di pendenza, la falda è continua e dall’inclinazione omogenea.
 
“La struttura è costituita da capriate lignee che abbiamo sottoposto ad analisi e accertamenti e sono risultate in buono stato, senza particolari problemi” – prosegue l’Ing. Breda – “Non siamo quindi intervenuti sulla struttura primaria ne su quella secondaria composta da tavelloni in cotto. Il tetto esistente prevedeva sopra gli elementi in cotto una guaina e il manto in coppi. Nell’ottica di migliorare l’isolamento della copertura abbiamo inserito uno strato isolante di 12 cm in poliuretano sul quale è stato poi posato un pannello Eraclit per lo sfasamento termico. Infine abbiamo posato la nuova guaina ed eravamo pronti per la stesura del manto”.
 
Il nuovo pacchetto di copertura così composto è in grado di garantire tenuta e isolamento, rendendo gli ambienti più confortevoli come conferma il R.U.P. il Geometra Freddy Sambin: “Abbiamo studiato una soluzione che ci permettesse di elevare le prestazioni complessive della copertura e di assicurare una tenuta nel tempo della funzionalità in tutte le sue parti. L’inserimento dello strato isolante, completamente assente allo stato di fatto, ci permette di lavorare sul controllo della temperatura interna, mentre la nuova guaina ardesiata assicura la massima impermeabilizzazione. Occorreva a questo punto scegliere come posizionare il nuovo manto di copertura composto da coppi esistenti o nuovi, selezionare una tipologia di ancoraggio degli elementi in cotto per garantire estetica, uniformità del manto, resistenza nel tempo”.
 
AERcoppo® protagonista
Tra le soluzioni più o meno tradizionali presenti sul mercato e le tecnologie innovative disponibili, è stato scelto il sistema AERcoppo® di AERtetto, scelta che deriva direttamente dal Geom. Sambin: “Sono stato io ad aver scelto AERcoppo® e oggi sono molto contento di come si sono svolti i lavori. Avevo approfondito la conoscenza del sistema documentandomi e analizzandolo nel dettaglio le sue caratteristiche principali. La possibilità di generare una ventilazione sulla copertura, isolandola ulteriormente quindi, sia nei mesi estivi, sia nel periodo invernale è stata una delle caratteristiche che mi ha influenzato nella scelta. La durata garantita nel tempo, la leggerezza del sistema e la possibilità di non forare la guaina sono gli altri argomenti che mi hanno indirizzato verso AERcoppo®”.
 
Per me era la prima volta” – interviene l’Ing. Breda – “non avevo mai utilizzato questo sistema e non lo conoscevo. La scelta della Committenza mi ha permesso di sperimentare questa soluzione e di apprezzarne la versatilità, la leggerezza, la semplicità d’utilizzo. Complessivamente sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti. Il manto è perfettamente allineato e dal punto di vista estetico rispecchia fedelmente il manufatto originale. Non abbiamo dovuto forare la guaina per posizionare i ganci e in questo modo il manto impermeabilizzante rimane continuo e quindi più performante”.
 
Nel dettaglio dei lavori entra Il Geom. Giulio Bottin, Responsabile di cantiere e geometra dell’impresa esecutrice dell’intervento, la BF Lattonerie s.r.l.: “Per prima cosa abbiamo rimosso i coppi esistenti che sono stati sistemati per poi essere riutilizzati insieme ad elementi nuovi per il manto definitivo. Dopo aver verificato la piena efficienza della struttura lignea portante e anche di quella secondaria in cotto, abbiamo lavorato sul pacchetto isolante, composto, come ha già sottolineato l’Ing. Breda, da un pannello in poliuretano, da un pannello per sfasamento termico e dalla guaina ardesiata impermeabilizzante.”
 
Il Geom. Bottin prosegue entrando nel dettaglio dell’impiego del sistema AERcoppo®: “Anche per noi era la prima volta e ci siamo trovati davvero bene. All’inizio eravamo un po’ titubanti ma con il passare del tempo il sistema si è rivelato efficace, semplice da usare e facile da posare. Abbiamo quindi lavorato abbastanza velocemente e senza particolari problemi, siamo riusciti a mantenere gli allineamenti perché sulla copertura non c’erano particolari discontinuità. Sopra la guaina abbiamo quindi posato i ganci e i pezzi speciali fornitici da AERtetto con l’obiettivo di semplificare le operazioni di posa. Abbiamo poi completato il nuovo tetto con la sostituzione di pluviali, grondaie e lattonerie”.
 
La conclusione spetta di diritto al Geom. Sambin: “Siamo molto contenti del risultato complessivo dell’intervento. In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo non era semplice completare i lavori con un risultato così importante. L’Auditorium è il simbolo di una capacità di adattarsi alle condizioni specifiche, capace di plasmarsi e di adeguarsi alle nuove dinamiche del vivere. L’edificio, che ha saputo ospitare il Centro Tamponi convertendo i suoi spazi, torna oggi alla piena funzionalità ed è pronto per riannodare i fili di un percorso interrotto. Quello della condivisione, dell’incontro, dello scambio, dell’arricchimento reciproco”.


AERtetto su Edilportale.com

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