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Isolamento termico o acustico con i pannelli preaccoppiati

Isolamento termico o acustico con i pannelli preaccoppiati

Leggeri e facili da posare, questi pannelli compositi trovano largo impiego nelle ristrutturazioni per il cappotto interno o il fonoisolamento

Vedi Aggiornamento del 25/10/2023
Lastre preaccoppiate in gessofibra con polistirolo espanso ©Fermacell
Lastre preaccoppiate in gessofibra con polistirolo espanso ©Fermacell
di Rosa di Gregorio
19/01/2022 - Per la realizzazione di un cappotto interno si possono adottare diverse soluzioni:
- pannelli isolanti preaccoppiati;
- intelaiatura metallica e lastre in cartongesso;
- contropareti da realizzare in opera.
 
Ognuna di queste soluzioni termoisolanti è posata a contatto con le murature interne dell'abitazione, quindi sui muri perimetrali così come sui divisori. Generalmente, queste soluzioni, oltre alle doti termiche, presentano ottime prestazioni anche nel campo del fonoisolamento, che hanno lo scopo di minimizzare la trasmissione del rumore tra due ambienti e quindi fare in modo che il rumore prodotto in un locale non si senta nel locale adiacente.
 
Si tratta di materiali compositi, costruiti con due o più strati eterogenei, progettati in modo tale che le prestazioni finali risultino essere sempre superiori rispetto alla sommatoria delle prestazioni di ogni singolo elemento.
 
Sono preassemblati in fabbrica, questo permette di avere un prodotto con comportamento costante e stabile nel tempo, perché non ci sono problemi di compatibilità chimica e meccanica dei materiali.  A questi vantaggi si aggiungono una rapida messa in opera in cantiere e la riduzione del rischio di errore, legato, quest’ultimo, essenzialmente alle combinazioni di materiali e al loro collegamento.
 
I preaccoppiati per coibentazione controparete sono adatti alla posa su nuovi edifici, ma è nel campo dei ripristini, delle ristrutturazioni e riqualificazioni che trovano largo impiego. Poiché quando si agisce sull’esistente spesso non è possibile intervenire dall'esterno con gli usuali sistemi a cappotto termico.
 
In generale, tutte le varianti di pannelli preaccoppiati disponibili sul mercato sono formate da uno strato coibente non rigido o di materiale espanso, accoppiato a differenti materiali di tipo portante e non metallico che sono indicati con il termine “superficie rigida”.  
 
Lo strato coibente può essere:
- poliestere espanso sinterizzato o autoestinguente o estruso o miscelato con particelle di grafite;
- lana di vetro;
- lana di roccia;
- sughero;
- fibra di legno.
 
Quale coibente scegliere per la controparete? In primo luogo, la scelta va fatta in base al beneficio che si vuole produrre: isolamento termico o isolamento acustico o entrambi.
 
In secondo luogo, per la realizzazione dell’isolamento su divisori interni vanno bene molti di questi composti usati nello strato isolante perché risultano essere insensibili all'acqua e all'umidità.

Tuttavia, nel caso in cui la coibentazione interessa i muri perimetrali è preferibile scegliere un pannello con barriera a vapore integrata (come il caso dei compositi con lastra rigida in cartongesso) o proteggerlo con questo sistema, perché su queste superfici a contatto con l’esterno si può correre il rischio di formazione di condensa.
 
La superficie rigida può essere in:
- gesso rivestito;
- legno massiccio;
- legno stratificato;
- legno ricomposto o ridotto in pannelli partendo da fibre mineralizzate.
 
Successivamente, il processo produttivo prevede l’incollaggio dei due strati con malte cementizie fortemente additivate con polimeri.
 
Per quanto riguarda le dimensioni, le lastre di solito variano in larghezza e spessore; c’è un’ampia rassegna di spessori e la scelta viene fatta in base alle esigenze di isolamento da raggiungere; invece, si tende a produrre lastre con altezza rilevante, 300 cm, in modo da coprire con un unico elemento l’altezza di interpiano ed evitare di avere giunti orizzontali.
 
La messa in opera di questi pannelli è molto semplice, un grande aiuto è dato dalla parte rigida che facilita la connessione al supporto. La connessione può avvenire incollando i pannelli direttamente al muro, oppure fissandoli contro una listellatura in legno o metallica. Bisogna verificare che questa connessione venga fatta a regola d’arte onde evitare, in fase di esercizio, la perdita di coesione, una volta che il pannello sarà sottoposto a sollecitazioni di carico. La loro applicazione è possibile senza dover eseguire opere di demolizione dell'intonaco esistente.
 
I compositi, essendo molto leggeri, possono essere applicati anche a soffitto utilizzando la stessa tecnica.
 
A parete o a soffitto, i preaccoppiati per isolamento, forniscono una superficie già livellata che non ha bisogno di intonacatura ma solo di stuccatura dei giunti e completamento con qualsiasi ciclo estetico tinteggiatura per entrambi, rivestimento o carta da parati per le superfici in verticale.
 
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