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LAVORI PUBBLICI

Edilizia universitaria, pubblicato il bando da 1,4 miliardi di euro

di Paola Mammarella

Immediata cantierabilità, sostenibilità ambientale e sicurezza antisismica tra i criteri premianti dei progetti che le Università presenteranno al Mur

Vedi Aggiornamento del 18/02/2022
Foto: belchonock©123RF.com
17/01/2022 - In arrivo 1,4 miliardi di euro per l’edilizia universitaria. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato, sul proprio sito web, il DM 1274 del 10 dicembre 2021 con i criteri per la ripartizione delle risorse del Fondo per l’edilizia universitaria e le infrastrutture di ricerca.
 
Le risorse finanzieranno, per il periodo dal 2021 al 2035, fino al 60% dei programmi per la costruzione, la ristrutturazione, il miglioramento, l’ampliamento, la messa in sicurezza, l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico di beni immobili adibiti o da adibire alle attività istituzionali delle università e l’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche e le grandi attrezzature scientifiche.
 
Sono esclusi gli interventi di edilizia residenziale universitaria, che godono di risorse ad-hoc.
 

Edilizia universitaria: 1,4 miliardi di euro

Il Ministero ha previsto la ripartizione delle risorse secondo cinque linee di intervento:
550 milioni di euro per i progetti di livello esecutivo o progetti di livello definitivo da realizzarsi secondo la formula dell’appalto di progettazione ed esecuzione dei lavori per interventi da avviare entro il 30 giugno 2023; 
- 280 milioni di euro a progetti di livello almeno definitivo per lavori di edilizia da avviare anche successivamente ma entro il 30 giugno 2024; 
- 100 milioni di euro sono assegnati per progetti di livello almeno definitivo per il potenziamento dell’edilizia sportiva universitaria da avviare entro il 30 giugno 2024; 
- 282.173.760 euro per progetti almeno di fattibilità tecnica ed economica per lavori di edilizia da avviare anche successivamente al 2022 ma con almeno le procedure di affidamento avviate entro il 31 dicembre 2024;
200 milioni di euro sono finalizzati all’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche e grandi attrezzature scientifiche da avviare entro il 31 dicembre 2023.
 
L’importo minimo che ogni Università può richiedere non può essere complessivamente inferiore a 750.000 euro.

 
Sono ammissibili le attività avviate e le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2021, ivi incluse le eventuali spese di progettazione, per l'esecuzione dei lavori, per gli impianti e per le forniture necessarie alla realizzazione del programma. Sono, altresì, ammissibili le spese per arredi e attrezzature, ivi compresi i costi necessari all’utilizzo delle stesse, quali ad esempio la installazione, le licenze software e la formazione del personale
 

Edilizia universitaria, le domande

Per la presentazione dei programmi bisogna attendere la registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti. Dopo 30 giorni, la Direzione generale comunicherà la disponibilità della procedura informatica.
 
A partire da tale comunicazione, decorrono i tempi per la trasmissione delle richieste. I termini varano in base alle linee di intervento e sono pari a 60 giorni per i progetti di livello esecutivo o definitivo da realizzarsi con appalto di progettazione ed esecuzione dei lavori e a 120 giorni per tutti gli altri casi.

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