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Strade, entro il 2024 controlli e nuove norme per garantirne la sicurezza

di Paola Mammarella

Nuovi obblighi validi per la rete transeuropea, autostrade, strade principali ed extraurbane. Recepita la Direttiva UE

Vedi Aggiornamento del 18/01/2022
Foto: pzaxe ©123RF.com
03/01/2022 - Controlli sistematici a livello di rete sulle strade transeuropee, autostrade e strade extraurbane e adozione di norme regionali per il monitoraggio della sicurezza sulle strade locali entro il 2024.

È in vigore dal 31 dicembre il Decreto Legislativo 213/2021 per la sicurezza delle infrastrutture stradali, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva Europea 2019/1936/UE. Il nuovo decreto modifica il precedente D.lgs 35/2011 sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture.
 

Sicurezza strade transeuropee, autostrade e strade extraurbane

Rispetto alla norma del 2011, non saranno monitorate solo le strade della rete transeuropea, ma anche le autostrade, le strade principali ed extraurbane realizzate con fondi europei. I controlli riguarderanno le strade in fase di progettazione, di costruzione o già aperte al traffico.
 
Entro il 31 dicembre 2024, le Regioni dovranno disciplinare la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali di competenza regionale e locale.

A partire dal 2025, i nuovi obblighi riguarderanno anche le strade di interesse nazionale.
 

Strade, valutazione della sicurezza a livello di rete

Per migliorare la sicurezza delle strade, le valutazioni dovranno essere condotte a livello di rete. Tali valutazioni dovranno tenere conto delle caratteristiche di progettazione della strada e dei tratti su cui si registrano molti incidenti e saranno condotte sulla base degli elementi dell’Allegato III al decreto, cioè tipologia della strada, lunghezza, presenza di lavori o parcheggi, caratteristiche geometriche, presenza di ponti o gallerie, difetti del manto stradale, attraversamenti ciclabili o pedonali, presenza di marciapiedi.

Le valutazioni saranno effettuate attraverso:
- un'indagine visiva, in loco o con mezzi elettronici, delle caratteristiche di progettazione della strada per valutarne la sicurezza intrinseca;
- un'analisi dei tratti aperti al traffico da oltre tre anni su cui è stato registrato un numero considerevole di incidenti gravi in proporzione al flusso di traffico.

Rispetto al passato, le valutazioni riguardranno tutte le strade e non solo quelle su cui si verifica un alto numero di incidenti.

La prima valutazione a livello di rete dovrà essere effettuata entro il 2024. Le successive valutazioni saranno condotte con una frequenza sufficiente a garantire livelli di sicurezza adeguati e dovranno avvenire almeno ogni 5 anni. Scompaiono le verifiche biennali, previste dalla norma del 2011, ma si procederà in base a valutazioni caso per caso.
 

Sicurezza strade, segnalazioni e raccolta dati

L’archivio informatico nazionale delle opere pubbliche (AINOP) sarà reso accessibile a tutti per facilitare la raccolta di informazioni e segnalazioni in merito a rischi reali e potenziali.
 
L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa) gestirà i dati su eventuali incidenti e ogni tre anni potrà proporre l’aggiornamento delle tariffe a carico dei gestori delle strade. 

Per la gestione di tutte le sue attività, Ansfisa ha bandito un concorso per l'assunzione di 275 unità di personale non dirigenziale. Buona parte dei posti disponibili è destinata ai professionisti di area tecnica.
 

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