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Superbonus, le richieste di accesso agli atti devono essere soddisfatte con urgenza

di Paola Mammarella

Il Tar Lazio spiega: il bonus ha una durata limitata, quindi il Comune deve rispondere celermente

Vedi Aggiornamento del 26/01/2022
Foto: Katsiaryna Lenets©123RF.com
13/01/2022 - Le richieste di accesso agli atti relative agli interventi agevolati con il Superbonus devono essere soddisfatte in tempi brevi. Il Tar Lazio, con la sentenza 8968/2021, ha spiegato che la durata limitata dei bonus fiscali rende urgente l’acquisizione della documentazione richiesta.
 

Superbonus e accesso agli atti, il caso

I giudici si sono pronunciati sul ricorso contro il silenzio rigetto formatosi su una richiesta di accesso agli atti.
 
Il proprietario di un’abitazione ha demolito il tetto di legno e lo ha ricostruito in cemento armato. Il proprietario dell’abitazione sottostante, che intende realizzare degli interventi agevolati con il Superbonus, ha chiesto al Comune di Roma di visionare il permesso di costruire rilasciato al vicino del piano superiore per accertarsi della regolarità delle opere di demolizione e ricostruzione del tetto.
 
Tale documentazione serve al proprietario dell'abitazione sottostante per ottenere il Superbonus.
 

Superbonus, l’accesso agli atti deve essere celere

I giudici hanno stabilito che il proprietario dell’abitazione sottostante ha diritto ad accedere agli atti perchè da essi dipende la possibilità di ottenere il Superbonus. Ma c'è di più perchè, data la durata limitata delle agevolazioni, il Tar ha affermato l’urgenza correlata all’acquisizione della documentazione. 

Questo significa che il Comune deve concedere l'accesso agli atti, ma soprattutto che deve soddisfare la richiesta in tempi brevi. Sulla base di questi motivi, il Tar ha imposto al Comune di Roma di estrarre la documentazione richiesta entro 30 giorni.
 
 

Superbonus e stato legittimo degli immobili

Inizialmente, per ottenere il Superbonus era necessaria l’asseverazione dello stato legittimo degli immobili. Motivo che ha spinto il proprietario dell’abitazione sottostante a condurre accertamenti sulla regolarità dei lavori realizzati nell’immobile al piano superiore.
 
Lo scorso luglio è entrata in vigore la legge di conversione del Decreto Governance e Semplificazioni (Legge 108/2021) che ha stabilito che gli interventi agevolati con il Superbonus possono essere realizzati senza acquisire lo stato legittimo degli immobili, presentando una CILA. La novità ha reso necessaria l’adozione di un modello ad-hoc, ribattezzato CILAS, che è diventato operativo dal 5 agosto 2021.
 
Questo da una parte significa che gli interventi agevolati possono essere eseguiti anche sugli edifici con irregolarità, ma dall’altra viene ribadito che non esiste la possibilità di ottenere una tacita sanatoria degli abusi edilizi.
 
Accertarsi che gli interventi realizzati nell’edificio siano regolari può quindi essere consigliabile.

 

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