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PNRR e assunzioni professionisti, ecco quanto potranno spendere le PA

PNRR e assunzioni professionisti, ecco quanto potranno spendere le PA

La Ragioneria definisce le attività di supporto operativo cui le Amministrazioni possono destinare fino al 10% dell’importo dell’intervento

Vedi Aggiornamento del 29/03/2022
Foto: auremar © 123RF.com
Foto: auremar © 123RF.com
di Paola Mammarella
20/01/2022 - Le Amministrazioni coinvolte nel PNRR stanno per assumere a tempo determinato i professionisti che affiancheranno i dipendenti nello svolgimento delle procedure connesse alla realizzazione degli interventi.
 
Con la Circolare 4/2022, la Ragioneria Generale dello Stato ha fornito alle Amministrazioni una serie di indicazioni pratiche per l’attuazione del Decreto “Reclutamento” (DL 80/2021 convertito nella Legge 113/2021), spiegando in primo luogo quali spese sono coperte dalle risorse del PNRR.
 

Assunzioni e PNRR, i costi ammessi al finanziamento

La circolare spiega che sono finanziabili con le risorse del PNRR i costi per le attività di supporto operativo, essenziali all’attuazione degli interventi, svolte dal personale appositamente assunto a tempo determinato.
 
Tra queste attività rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- gli incarichi di progettazione servizi di direzione lavori, servizi di architettura e ingegneria;  
- il collaudo tecnico-amministrativo;
- gli incarichi per indagini geologiche e sismiche, per le operazioni di bonifica archeologica;
- gli incarichi in commissioni giudicatrici;
- altre attività tecnico-operative strettamente finalizzate alla realizzazione dei singoli progetti finanziati dal PNRR.
 


Per queste attività, le Amministrazioni potranno spendere una percentuale di risorse commisurata all’importo dell’intervento da realizzare:
- fino al 10% per i progetti fino a 5 milioni di euro, con un massimale di costo per il personale di 250mila euro;
- fino al 5% per i progetti da 5 a 15 milioni di euro, con un massimale di costo per il personale di 600mila euro:
- fino al 4% per i progetti da 15 a 50 milioni di euro, con un massimale di costo per il personale di 1,5 milioni di euro;
- fino al 3% per i progetti di importo superiore a 50 milioni di euro, con un massimale di costo per il personale di 3 milioni di euro.
 

Assunzioni e PNRR, i costi esclusi

Sono esclusi dai finanziamenti i costi per le attività di assistenza tecnica, cioè “le azioni di supporto finalizzate a garantire lo svolgimento delle attività richieste nel processo di attuazione complessiva dei PNRR e necessarie a garantire gli adempimenti regolamentari prescritti”.
 
Rientrano nell’assistenza tecnica le attività di preparazione, monitoraggio, controllo, audit e valutazione, in particolare: studi, analisi, attività di supporto amministrativo alle strutture operative, azioni di informazione e comunicazione, consultazione degli stakeholders, spese legate a reti informatiche destinate all’elaborazione e allo scambio delle informazioni.
 


PNRR, nei Comuni assunzioni senza l’ok dei Ministeri

La circolare fornisce anche spiegazioni sugli Enti autorizzati ad effettuare le assunzioni a tempo determinato.
 
Il Decreto Reclutamento prevede che “le amministrazioni titolari di interventi previsti nel PNRR possono porre a carico del PNRR esclusivamente le spese per il reclutamento di personale specificamente destinato a realizzare i progetti di cui hanno la diretta titolarità di attuazione, nei limiti degli importi che saranno previsti dalle corrispondenti voci di costo del quadro economico del progetto”.
 
La circolare spiega che “per Amministrazioni titolari di interventi del PNRR si intendono tutte le Amministrazioni, centrali e territoriali, che, quali soggetti attuatori, hanno la titolarità di progetti e azioni finanziati con le risorse indicate nel PNRR”. Il chiarimento è importante perché solitamente i Ministeri sono i titolari degli interventi del PNRR, mentre i Comuni sono soggetti attuatori. Di conseguenza, i Comuni possono assumere i professionisti senza dover attendere l’autorizzazione del Ministero.
 
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