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Concessioni demaniali, come saranno assegnate dal 2024

Concessioni demaniali, come saranno assegnate dal 2024

Gare pubbliche per assicurare un uso sostenibile del demanio marittimo e promuovere la concorrenza

Vedi Aggiornamento del 16/11/2022
Foto: dade72 © 123rf.com
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di Rossella Calabrese
18/02/2022 - Valorizzare i beni demaniali, migliorare la qualità dei servizi con conseguente beneficio per i consumatori e, al contempo, a dare certezze al settore.
 
Sono questi gli obiettivi dell’emendamento al disegno di legge concorrenza relativo alle modalità di affidamento delle concessioni demaniali, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri.
 
Il testo prevede che le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per l’esercizio delle attività turistico- ricreative e quelle per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, inclusi i punti d’ormeggio, in essere, continuano ad avere efficacia fino al 31 dicembre 2023 (oppure fino alla naturale scadenza se sono state assegnate tramite gara).
 
Dal 2024 si dovrà procedere con gare ad evidenza pubblica, sulla base di regole che il Governo, tenendo in considerazione le peculiarità del settore, definirà a breve, al fine di assicurare un più razionale e sostenibile utilizzo del demanio marittimo, favorirne la pubblica fruizione e promuovere un maggiore dinamismo concorrenziale, in coerenza con la normativa europea.
 
Saranno definiti criteri omogenei per l’individuazione delle aree idonee all’affidamento in concessione, assicurando l’equilibrio tra aree demaniali in concessione e aree libere o libere attrezzate e la presenza di varchi per raggiungere la battigia.
 

Le concessioni dovranno essere affidate sulla base di procedure selettive nel rispetto dei principi di imparzialità, non discriminazione, parità di trattamento, massima partecipazione, trasparenza e adeguata pubblicità, da avviare con adeguato anticipo rispetto alla loro scadenza.
 
In sede di affidamento della concessione, e nel rispetto dei criteri indicati per le gare, si dovrà tener conto degli investimenti, del valore aziendale dell’impresa e dei beni materiali e immateriali, della professionalità acquisita, degli di obiettivi di politica sociale, della salute e della sicurezza dei lavoratori, della protezione dell’ambiente e della salvaguardia del patrimonio culturale.
 
Nella scelta del concessionario, si terrà conto della qualità e delle condizioni del servizio offerto agli utenti, valutando gli interventi indicati dall’offerente per migliorare l’accessibilità e la fruibilità del demanio, anche da parte dei soggetti con disabilità, e l’idoneità di tali interventi ad assicurare il minimo impatto sul paesaggio, sull’ambiente e sull’ecosistema, con preferenza per chi preveda attrezzature non fisse e completamente amovibili.
 
Saranno definiti criteri uniformi per la quantificazione di canoni annui concessori che tengano conto del pregio naturale e dell’effettiva redditività delle aree demaniali da affidare in concessione, e dell’utilizzo di tali aree per attività sportive, ricreative e legate alle tradizioni locali. Una quota del canone andrà all’ente concedente per interventi di difesa delle coste e di miglioramento della fruibilità delle aree demaniali libere.
 
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