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Infrastrutture, via libera ad investimenti per 6,3 miliardi di euro

Infrastrutture, via libera ad investimenti per 6,3 miliardi di euro

Strade, ferrovie e reti idriche saranno realizzate con le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione

Vedi Aggiornamento del 23/05/2024
Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna
Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 23/05/2024
17/02/2022 - Nella seduta di martedì, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) ha dato il via libera all’anticipazione di oltre 4,7 miliardi di euro del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027 per opere infrastrutturali immediatamente cantierabili e allo stanziamento di 1,6 miliardi di euro per interventi strategici da attuare non appena sarà disponibile il Piano di fattibilità tecnico economica.
 
Si tratta di un’anticipazione che la Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha sottoposto all’approvazione del Cipess, nelle more della definizione dei Piani di sviluppo e coesione 2021-27, per la realizzazione di interventi che sono ad una fase avanzata di progettazione.
 
Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili aggiunge che le risorse finanziano interventi coerenti con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e con il Piano Nazionale Complementare (PNC), per il finanziamento di progetti in campo ferroviario, stradale e idrico.
 
L’80% delle risorse è assegnato al Mezzogiorno. “La scelta operata dal Governo è quella di potenziare la dotazione infrastrutturale del Paese, e soprattutto del Mezzogiorno, al di là di quanto già previsto con il PNRR e il PNC, attraverso la realizzazione di progetti selezionati anch’essi in base agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e al Green Deal europeo, in linea con quelli del PNRR e del PNC”. Ricordiamo, tuttavia, che i fondi arrivano in massima parte dal Fondo Sviluppo e Coesione, che è destinato per l'80% al Sud per ridurne il gap infrastrutturale.
 

In particolare, la cifra complessiva di oltre 6,3 miliardi di euro è così suddivisa:
- 5,4 miliardi di euro (di cui 4,4 al Sud) sono destinati ai cosiddetti ‘progetti bandiera’ per infrastrutture eque e sostenibili, che vedono come soggetti attuatori Anas, Rfi, le Autorità di Sistema Portuale, le Regioni o le concessionarie regionali, Province o Comuni;
- 833 milioni di euro sono invece destinati a opere di interesse territoriale per programmi che le Regioni e le Province Autonome gestiranno di concerto con gli enti interessati.
 
Gli interventi che vengono finanziati con le risorse FSC 2021-2027, individuati di concerto con la Ministra per il Sud e la coesione territoriale, rientrano nell’area tematica ‘Mobilità e Infrastrutture Sostenibili’ e si concentrano su progetti che riguardano essenzialmente la rete stradale, primaria e secondaria, la rete ferroviaria e il settore idrico.
 
Gli interventi sulla rete stradale primaria sono finalizzati anche all’aumento della sicurezza e della resilienza ai cambiamenti climatici, e sono complementari al PNRR e al PNC che, dati i vincoli europei, non hanno previsto investimenti per questo settore. Gli investimenti sulla rete stradale secondaria, inseriti nei programmi regionali, aumentano le risorse previste nel PNC per le aree interne e riguardano progetti volti ad aumentare la resilienza della rete e ad accrescere la connessione tra aree più periferiche, centri urbani e le principali reti di trasporto.
 
Gli interventi sulla rete ferroviaria sono in gran parte addizionali al PNRR perché attengono a progetti che necessitano di risorse certe e immediatamente disponibili per portare a compimento le misure del Piano oppure a interventi, soprattutto al Sud, i cui tempi di completamento superano i termini temporali previsti dal PNRR.
 
Anche per il settore idrico, i finanziamenti del FSC 2021-2027 sono addizionali a quelli del PNRR e riguardano soprattutto tre regioni del Sud, Campania, Sicilia e Sardegna, che negli ultimi anni hanno maggiormente subìto gli effetti dei cambiamenti climatici.
 

Per quanto riguarda, nello specifico, i ‘progetti bandiera’, il 48% dell’importo totale è destinato a interventi stradali, mentre quelli sulle linee ferroviarie assorbono il 42% delle risorse complessive, il trasporto rapido di massa il 6,8%, il settore idrico il 2,4% quello della navigazione lo 0,3%.
 
I principali interventi nella delibera del Cipess di anticipo del Fondo Sviluppo e Coesione, per oltre 4,7 miliardi di euro, riguardano, tra gli altri:
- le opere stradali complementari alla Roma-Latina;
- il collegamento stradale tra la A1, l’aeroporto di Grazzanise e la direttrice domiziana (variante di Capua);
- il nuovo collegamento tra Afragola e la rete metropolitana di Napoli nell’area di Bagnoli;
- il collegamento stradale tra la A2 e la variante SS18;
- la linea ferroviaria Catania-Palermo (2° macrofase);
- l’autostrada Siracusa-Gela 2°tronco;
- il nodo ferroviario di Bari;
- la Statale 106 Jonica nella tratta Catanzaro-Crotone;
- il completamento dell’elettrificazione della linea ferroviaria jonica;
- la strada a scorrimento veloce del Gargano, la Poggio Imperiale-Candela;
- tra le opere idriche la diga di Campolattaro.
 
Tra gli interventi localizzati al Nord, da realizzare con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, figurano il raddoppio della linea ferroviaria Codogno-Mantova, il potenziamento della linea Ravenna-Rimini, la realizzazione della strada Lombardore-Salassa.
 


Giovannini e Carfagna: ‘potenziamo gli investimenti per dare impulso alla crescita’

“Questa delibera del Cipess che potenzia gli investimenti in infrastrutture sostenibili realizza quanto previsto dalla recente Direttiva del Presidente Draghi, secondo la quale gli investimenti pubblici devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, in linea con il Next Generation EU” - afferma il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.
 
“Siamo pienamente soddisfatti. Si tratta di un grande piano di investimenti pubblici che darà impulso alla crescita, allo sviluppo e all’occupazione in aree importanti del Mezzogiorno”, dichiara la Ministra Mara Carfagna. “L' elemento chiave di questa delibera è l’immediata cantierabilità di ogni singola opera. È stato il criterio guida delle nostre scelte, anche per battere il vizio di impegnare risorse in opere che poi non si realizzano. Con la delibera di oggi cominciamo a realizzare la nostra visione dei Fondi nazionali per la coesione come una sorta di ‘PNRR permanente’, fatto di investimenti con un cronoprogramma definito e dettagliato, di obiettivi specifici, di incentivi e disincentivi per un corretto utilizzo delle risorse da parte di tutti i soggetti attuatori” - conclude.
 
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