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Bonus edilizi, allarme dei produttori sul Decreto Prezzi del Mite

Bonus edilizi, allarme dei produttori sul Decreto Prezzi del Mite

FederlegnoArredo: ‘i massimali restano invariati e addirittura comprendono i costi di posa e l’Iva’

Aggiornato al 09/02/2022 Vedi Aggiornamento del 15/04/2022
Foto: mblach © 123rf.com
Foto: mblach © 123rf.com
di Rossella Calabrese
08/02/2022 - “Non solo i massimali restano sostanzialmente invariati rispetto a quelli dell’allegato I del DM del 6 agosto 2020, ma addirittura comprendono anche i costi di posa e dell’Iva, precedentemente esclusi”.
 
Il primo commento sul Decreto Prezzi che costituirà il riferimento per le spese agevolate dai bonus edilizi - e che il Ministero della Transizione Ecologica pubblicherà domani - è di FederlegnoArredo, che esprime profonda preoccupazione.
 
Il presidente Claudio Feltrin lancia un nuovo grido d’allarme perché questa decisione “non solo non prende in considerazione l’evolversi di un contesto ormai insostenibile, ma addirittura peggiora persino quanto già esistente”.
 

“Stante così la situazione, dobbiamo dedurre che il Ministero della Transizione ecologica non solo sembra ignorare i consistenti aumenti dei prezzi delle materie prime e quelli spaventosi dei costi dell’energia che stanno già gravando sulla produzione e sulla tenuta di alcune filiere - aggiunge - ma addirittura inserisce in quel massimale il costo dell’Iva e quello della posa che, per sua natura, varia in modo consistente”.
 
Se questo scenario sarà confermato - conclude Feltrin - “sarà l’ennesimo decreto governativo fatto con il più che condivisibile obiettivo di contrastare le frodi, ma che in realtà bloccherà l’effettiva fruizione dei bonus edilizi, con il conseguente rallentamento dell’economia del Paese, certificata anche dai rilevamenti di Confindustria, relativi al mese di gennaio. Non bastava aver già bloccato la cessione del credito?”.

Ricordiamo che lobbligo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità delle spese per chi sceglie lo sconto in fattura o la cessione del credito nell’ambito degli interventi agevolati con l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni, il sismabonus e il bonus facciate, è in vigore dal 12 novembre 2021. L’asseverazione della congruità delle spese, finora rilasciata sulla base del DM 6 agosto 2020, dovrà basarsi anche sul nuovo decreto del Mite, che definirà i valori massimi per alcune categorie di beni non contemplate nel DM Requisiti Tecnici e massimali di costo.
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