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Concorsi di progettazione e di idee, entro agosto i bandi dei Comuni

Concorsi di progettazione e di idee, entro agosto i bandi dei Comuni

Assegnati 161,5 milioni di euro a Comuni sotto i 30.000 abitanti, Città metropolitane e Province per acquisire progetti coerenti con PNRR e FSC

Vedi Aggiornamento del 09/03/2023
Foto: dolgachov © 123rf.com
Foto: dolgachov © 123rf.com
di Rossella Calabrese
22/02/2022 - I Comuni sotto i 30.000 abitanti, le Città metropolitane e le Province di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Marche e i Comuni delle aree interne di Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta e Veneto riceveranno 161,5 milioni di euro per indire concorsi di progettazione e di idee.
 
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 17 dicembre 2021, che disciplina il ‘Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale’ istituito dal Decreto Infrastrutture per il rilancio e l’accelerazione del processo di progettazione nei territori destinatari.
 
Il Fondo ha una dotazione complessiva di 161.515.175 euro (16.151.518 euro per il 2021 e 145.363.657 per il 2022) in vista dell’avvio del ciclo di programmazione 2021-2027 dei fondi strutturali del Fondo sviluppo e coesione (FSC) e della partecipazione ai bandi attuativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
 
Le cifre, assegnate ai singoli enti sulla base del numero di abitanti, sono riportate nella tabella in Allegato al decreto.
 
Entro il 18 agosto 2022 (6 mesi dalla pubblicazione del DPCM), gli enti beneficiari devono indire i concorsi di progettazione e di idee, anche tramite società in house, utilizzando i bandi-tipo messi a punto da Agenzia per la coesione territoriale e Anac, pena la restituzione del contributo che verrebbe riassegnato ad altro ente.
 

Le risorse del Fondo devono essere utilizzate dagli enti beneficiari per la messa a bando di premi per concorsi di idee di progettazione secondo le procedure di evidenza pubblica di cui al Codice degli Appalti; nei comuni sotto i 5000 abitanti possono essere utilizzate anche per l’affidamento diretto di incarichi per progetti di fattibilità tecnica economica, secondo le modalità di cui al Decreto Semplificazioni.
 
Le proposte progettuali devono essere contribuire a realizzare gli obiettivi del PNRR, del FSC e cioè: la transizione verde dell’economia locale, la trasformazione digitale dei servizi, la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che assicuri lo sviluppo armonico dei territori, anche dal punto di vista infrastrutturale, la coesione economica, l’occupazione, la produttività, la competitività, lo sviluppo turistico del territorio, la ricerca, l’innovazione sociale, la cura della salute e la resilienza economica, sociale e istituzionale a livello locale, il miglioramento dei servizi per l’infanzia, la crescita professionale dei giovani, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
 
Inoltre, le proposte progettuali devono privilegiare la vocazione dei territori, individuare soluzioni compatibili con gli strumenti urbanistici regolatori generali o essere agevolmente e celermente realizzabili, anche con modeste varianti, e comportare soluzioni a basso impatto ambientale, di recupero e valorizzazione del patrimonio esistente, di contrasto dell’abusivismo, in ogni caso limitando il consumo di suolo.
 
Nel caso di lavori pubblici, il livello progettuale oggetto di concorso è quello del progetto di fattibilità tecnica ed economica.
 
Le proposte progettuali selezionate diventano di proprietà dagli enti beneficiari e possono essere poste a base di successive procedure finalizzate alla loro realizzazione oppure utilizzate per la partecipazione degli stessi enti ad avvisi o ad altre gare pubbliche.
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