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Superbonus 110% fino al 2025 nelle aree colpite dal sisma, il Fisco puntualizza i limiti

Superbonus 110% fino al 2025 nelle aree colpite dal sisma, il Fisco puntualizza i limiti

Deve esserci un nesso tra evento sismico e danno riportato dall’immobile. Non è sufficiente che l’edificio si trovi nel cratere

Vedi Aggiornamento del 03/06/2024
Foto: Roman Motizov©123RF.com
Foto: Roman Motizov©123RF.com
di Paola Mammarella
17/02/2022 - Per ottenere il Superbonus 110%, fino al 2025, nelle aree che, a partire dal 2009, sono state colpite dagli eventi sismici, è necessario che ci sia un nesso di causalità tra il danno presente nell’edificio e il terremoto.
 
La spiegazione è arrivata dall’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione 8/2022, ha chiarito alcuni dubbi generati dalla normativa sull’argomento.
 

Superbonus 110% nelle aree colpite dal sisma

La Legge di Bilancio per il 2022 ha previsto che, nelle aree colpite dagli eventi sismici, il Superbonus 110% spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.
 
I contribuenti si sono quindi posti il dubbio se fosse sufficiente che l’immobile su cui realizzare gli interventi si trovasse in uno dei crateri sismici.
 
L’Agenzia ha escluso questa possibilità e ha spiegato che l’agevolazione maggiorata al 110% fino al 2025 spetta per gli interventi effettuati su edifici residenziali o unità immobiliari a destinazione abitativa per i quali sia stato accertato, mediante scheda AeDES o documento analogo, il nesso causale tra danno dell’immobile ed evento sismico.

 
Sono esclusi invece gli interventi effettuati su edifici in cui:
- il danno sia preesistente all’evento sismico in seguito al quale è stato dichiarato lo stato di emergenza, per cui non sussiste il nesso di causalità diretta;
- il livello del danno non sia tale da determinare l’inagibilità del fabbricato (scheda AeDES con esito di agibilità corrispondente ad A, D, F).
 

Superbonus 110% nelle aree colpite dal sisma, le regole per ottenerlo

Una volta accertata la correlazione tra sisma e danno subìto dall’immobile, ci sono due strade, spiegate dall’Agnzia delle Entrate.
 
Chi ha usufruito del contributo per la ricostruzione, può ottenere il Superbonus per gli interventi di efficientamento energetico e i lavori antisismici per l'importo eccedente il contributo per la ricostruzione.
 
In alternativa al contributo per la ricostruzione, si ha diritto al Superbonus con un tetto di spesa aumentato del 50%.
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