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NORMATIVA

Superbonus, il Comune è tenuto a fornire gli atti richiesti dal cittadino

di Rossella Calabrese

Il Tar respinge la giustificazione secondo cui ‘non è stato possibile rinvenire il faldone’

Foto: niratpix @ 123rf.com
28/03/2022 - Il Comune è obbligato a fornire atti e documenti al cittadino che li ha richiesti per poter effettuare lavori agevolati dal superbonus 110%. Lo ha stabilito il Tar Campania con la sentenza 1681/2022.
 
Il caso è stato sottoposto ai giudici dal proprietario di un immobile residenziale costruito nel 1970 ma da lui acquistato nel 2005 acquisendo non la copia della Licenza Edilizia ma soltanto una copia non autenticata del “nulla osta per esecuzione lavori edili”.
 
Nel 2021 il proprietario ha deciso di ristrutturare l’abitazione usufruendo del superbonus 110%. Ha quindi chiesto al Comune la copia conforme della Licenza edilizia. Dopo tre mesi dalla richiesta il Comune ha risposto che “non è stato possibile rinvenire il faldone della citata Licenza edilizia”.
 
Il proprietario ha quindi richiesto di acquisire gli atti necessari a disvelare i titoli legittimanti la costruzione dell’immobile di proprietà, richiesta alla quale il Comune non ha risposto. A quel punto è stato chiamato in causa il Tar.
 

I giudici amministrativi hanno dato ragione al proprietario confermando innanzitutto il diritto di accesso del ricorrente alla documentazione richiesta, perchè funzionale all’esercizio delle proprie indefettibili prerogative di proprietario dell’immobile. Sussiste, infatti, un interesse personale, attuale e concreto del ricorrente all’ottenimento di atti afferenti alla legittimità edilizia ed urbanistica dell’immobile di cui è proprietario, al fine di poter fruire delle agevolazioni fiscali.
 
Il Tar, quindi, ordina all’Amministrazione comunale di esibire la documentazione richiesta, consentendo la estrazione di copia, entro 60 giorni dalla comunicazione o notifica della sentenza e condanna il Comune al pagamento delle spese legali.
 
Nello stesso senso si è espresso alcune settimane fa il Tar Lazio, affermando che le richieste di accesso agli atti relative agli interventi agevolati con il superbonus devono essere soddisfatte in tempi brevi perchè la durata limitata dei bonus fiscali rende urgente l’acquisizione della documentazione.
 

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