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Il comfort indoor con i laterizi Wienerberger

Il comfort indoor con i laterizi Wienerberger

Come difendersi da muffe, condense e VOC

Il comfort indoor con i laterizi Wienerberger
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21/04/2022 - Tanto un’errata progettazione quanto la scelta di materiali con caratteristiche non adeguate, può portare all’insorgere di problemi di salubrità, anche a medio-lungo termine, compromettendo il benessere degli inquilini e portando al degrado dell’intonaco o del potere isolante delle coibentazioni. Il comfort termico di un’abitazione dipende da una combinazione di temperatura, umidità, caratteristiche termiche dei materiali e inerzia termica delle pareti.

In virtù dell’efficientamento energetico, gli involucri edilizi sono sempre più performanti ma anche più “ermetici” e questo comporta una maggiore difficoltà di dissipazione dell’umidità, principalmente di origine antropica, in eccesso all’interno delle abitazioni. Lo scarso ricambio d’aria può generare dei fenomeni di condensa superficiale e di concentrazione di inquinanti per cui è sempre più necessario garantire una corretta areazione dei locali, anche mediante l’utilizzo di materiali traspiranti in grado di dissipare parte dell’umidità e di assorbirla per poi poterla restituire all’ambiente qualora diventasse eccessivamente secco. I fenomeni di condensa vengono generalmente suddivisi in interstiziali, quando si verificano internamente ad una parete multistrato, oppure superficiali quando si manifestano sul lato interno di una parete e sono fin da subito visibili.

Nel caso di condensa interstiziale, avviene la formazione di condensa all’interno della muratura con conseguente perdita di capacità isolante della parete stessa che a sua volta, come in un circolo vizioso difficile da interrompere, porta ad un aggravio dell’umidità nell’intercapedine. Durante la stagione estiva le pareti riescono ad asciugarsi bloccando temporaneamente questo degrado, tuttavia in presenza di pareti non sufficientemente soleggiate, come quelle a nord, questo non avviene e il fenomeno è destinato a peggiorare nella successiva stagione invernale. Le cause dell’insorgere di condensa interstiziale sono principalmente imputabili ad un’errata progettazione della stratigrafia della parete, ad esempio predisponendo una barriera al vapore sul lato esterno che impedisce la fuoriuscita dell’umidità, o alla non corretta posa in opera dei materiali che compongono la parete stessa.

Si verifica, invece, condensa superficiale quando l’eccessiva umidità che si viene a creare internamente all’abitazione si combina con temperature inferiori a quelle di rugiada sulle superfici delle pareti. Per evitare questo tipo di fenomeno si deve instaurare un regime di equilibrio tra l’umidità smaltita dall’edificio e quella generata dai suoi occupanti.

La scelta corretta dei materiali da costruzione traspiranti per la composizione delle pareti perimetrali è fondamentale per evitare l’insorgere di umidità superficiale, come nel caso dei blocchi in laterizio combinati con intonaci a base calce idraulica. La quantità di umidità che la parete assorbe quando l’ambiente ne contiene in eccesso viene poi ceduta quando, a seguito di ventilazione, le condizioni igrometriche interne tornano a valori normali, facendo sì che il muro si comporti come una camera di compensazione; un po' come succedeva nelle vecchie case nelle quali l’equilibrio termo-igrometrico era “garantito” dagli spifferi. Generalmente, grazie a questo “effetto spugna” l’umidità viene restituita dal lato interno, che l’aveva in precedenza assorbita, ma sovente, quanto l’ambiente interno non raggiunge la saturazione, si cerca di farla passare verso l’esterno prima che si giunga al punto di condensazione al fine di evitare l’insorgere di condensa interstiziale.

Operare una scelta consapevole dei materiali da costruzione è fondamentale per il benessere abitativo dell’edificio, non soltanto per la salubrità termo-igrometrica ma anche per scongiurare la possibile emissione di compositi organici volatili (VOC - Volatile Organic Compounds) ovvero di sostanze chimiche in grado di evaporare, più o meno rapidamente, a temperatura ambiente come benzene, formaldeide, ecc. Questa problematica non riguarda il laterizio che, essendo intrinsecamente inerte e chimicamente stabile durante la sua fase di uso, non emette inquinanti o sostanze pericolose per l’ambiente e la salute umana, come chiaramente esplicitato della dichiarazione ambientale di prodotto EPD Italy che certifica le produzioni degli stabilimenti Wienerberger.

Wienerberger, al fine di proporre un involucro edilizio in grado di favorire un ambiente abitativo salubre e al contempo garantire significative prestazioni termiche, ha sviluppato la gamma di blocchi rettificati Porotherm BIO PLAN. La peculiarità di questi laterizi è quella di essere posati con un giunto di malta sottile di circa 1 mm permette di eliminare il ponte termico generato dai giunti comuni di spessore 10-12 mm, e quindi di realizzare murature con caratteristiche termiche performanti senza l’applicazione di capotto esterno. Tali performance risultano rilevanti tanto in regime invernale, raggiungendo trasmittanze di 0,19 W/m2K per pareti monostrato e addirittura inferiori per “muri a cassetta”, quanto in quello estivo grazie ad uno sfasamento che supera abbondantemente le 24 ore. La gamma Porotherm BIO PLAN è, quindi, la soluzione ideale per un comfort indoor 365 giorni l’anno. Inoltre, la particolare natura di questi blocchi combinata alle loro caratteristiche fisiche garantisce un potere fonoisolante che può superare i 52 dB.

La gamma Porotherm BIO PLAN si completa con la tavella coibentata Thermal T il cui utilizzo è previsto per la risoluzione del ponte termico in corrispondenza del telaio in C.A. che, grazie all’accoppiamento dell’isolante al laterizio, garantisce la continuità di materiale per favorire la stesura e l’integrità dell’intonaco. Grazie a questa linea, Wienerberger è in grado di offrire una soluzione che combina la traspirabilità del laterizio, l’assenza di VOC e la tecnologia della rettifica per la realizzazione di un involucro edilizio naturale che permette di ridurre l’utilizzo di materiali isolanti non riciclabili e inquinanti.

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