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Caro materiali, il Mims fissa i valori dei rincari per le nuove compensazioni

di Paola Mammarella

Semplificato l’accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi. Il Ministero ricorda alle Stazioni Appaltanti di pagare subito le imprese utilizzando risorse proprie. Il Governo promette nuove risorse dopo il DEF

Vedi Aggiornamento del 24/05/2022
Foto: taitai6769©123RF.com
07/04/2022 - Passi avanti per la compensazione dei prezzi dei materiali da costruzione. Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) ha firmato il decreto direttoriale che rileva le variazioni più significative del secondo semestre 2021.
 
Il Mims ha firmato un secondo decreto che semplificherà l’accesso al Fondo per la compensazione e una circolare in cui spiega alle Stazioni Appaltanti che devono procedere subito al pagamento delle compensazioni, utilizzando le risorse accantonate, senza attendere l’accesso al Fondo.

Come annunciato dal ministro dell'Economia, Daniele Franco, al termine del Consiglio dei Ministri di ieri che ha dato il via libera al Documento di Economia e Finanza (DEF), il Governo emanerà un decreto con una dotazione di 5 miliardi di euro per far fronte, tra altre cose, al rincaro dei prezzi dei materiali e dell'energia.
 

Caro materiali, le variazioni del secondo semestre 2021

Lunedì 4 aprile il Ministro Enrico Giovannini ha firmato il decreto con la rilevazione della variazione dei prezzi registrata nel secondo semestre 2021 rispetto alla media del 2020. I calcoli sono stati effettuati sulla base delle rilevazioni dell’Istituto nazionale di statistica, delle Camere di commercio e dei Provveditorati alle opere pubbliche.
 
Le rilevazioni del secondo semestre 2021 dovrebbero riguardare 56 materiali da costruzione. Il condizionale è d’obbligo dal momento che, anche per le rilevazioni relative al primo semestre 2021, la tabella diffusa in un primo momento riportava 56 materiali, mentre il Decreto del Mims, pubblicato il 23 novembre scorso, ne contiene 36.
 
A prescindere dal numero dei materiali, balza all’occhio l’impennata registrata nel secondo semestre 2021, molto maggiore rispetto a quella del primo semestre. Per fare degli esempi, l’aumento registrato per i nastri d’acciaio usati nelle barriere stradali è del 113% nel secondo semestre 2021, mentre era del 76% nel primo semestre 2021.
 
Analogamente, le lamiere in acciaio Corten hanno registrato un aumento dell’84% nel secondo semestre, contro il 50% del primo. Per il legname per infissi, l’incremento è del 78% (contro il 22%) e per il bitume del 36% (contro il 18%).
 


Caro materiali, semplificato l’accesso al Fondo per le compensazioni

Ricordiamo che, per consentire la compensazione dei prezzi e dare respiro alle imprese,  il Decreto Sostegni bis (Legge 106/2021) ha istituito un Fondo presso il Mims. Il Mims, lo scorso settembre, ha regolato la ripartizione e le modalità di accesso a tale Fondo.
 
Per accelerare i pagamenti relativi al secondo semestre 2021, il Mims ha firmato un altro decreto che semplifica le modalità di accesso al Fondo portando d 60 a 45 giorni (dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto sulla rilevazione degli aumenti dei prezzi dei materiali) il termine entro il quale le Stazioni Appaltanti devono inviare la richiesta di accesso al Fondo.
 
È stato inoltre predisposto un formato standard attraverso il quale trasmettere dati e informazioni in maniera uniforme.
 

Caro materiali, le SA devono pagare le imprese con risorse proprie

Ma l’accesso al Fondo rappresenta solo l’ultimo strumento per la compensazione dei prezzi. Le Stazioni Appaltanti possono ricorrervi solo dopo aver terminato gli accantonamenti e le risorse disponibili.
 
Nonostante la normativa che ha istituito il Fondo sia chiara, Il Mims, con una circolare inviata alle principali Stazioni Appaltanti pubbliche, ha dovuto specificare che “le SA devono procedere ai pagamenti utilizzando le risorse proprie accantonate per imprevisti nel quadro economico di ogni intervento o le altre risorse disponibili derivanti, ad esempio, dai ribassi d’asta, senza attendere la distribuzione del Fondo”.
 

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