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Gare ingegneria e architettura, nel primo quadrimestre 2022 il numero crolla

Gare ingegneria e architettura, nel primo quadrimestre 2022 il numero crolla

Oice: rispetto al 2021 cresce il valore. Scicolone: preoccupati per perdita di trasparenza sotto soglia, necessarie circolari per l’adeguamento dei prezzi

Vedi Aggiornamento del 10/11/2022
Gare ingegneria e architettura, nel primo quadrimestre 2022 il numero crolla
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 10/11/2022
20/05/2022 - Nel primo quadrimestre del 2022, crolla il numero delle gare di ingegneria e architettura, ma cresce il loro valore grazie ad una serie di maxi-gare collegate al PNRR e bandite da Invitalia.
 
Lo rileva l’Osservatori Oice/Informatel, che ha diffuso i dati relativi ad aprile 2022. Contestualmente alla presentazione dei dati, il presidente dell’Oice, Gabriele Scicolone, ha espresso preoccupazione su una serie di temi, come la riduzione della trasparenza sotto soglia e la necessità di circolari applicative in grado di orientare i direttori dei lavori nella compensazione dei prezzi dei materiali.
 

Gare ingegneria e architettura, cala il numero, cresce il valore

Secondo le rilevazioni dell’Oice, il primo quadrimestre 2022 si chiude con un calo del 43,3% nel numero dei bandi, ma con una crescita del 47,2% nel loro valore rispetto al 2021; il valore medio a bando è cresciuto del 159,5%.
 
Il valore, sottolinea Oice, è aumentato grazie ai maxi-appalti di Invitalia. Ad aprile sono state pubblicate 264 gare, per un valore di 229,9 milioni di euro. Rispetto a marzo, il numero sale dell’8,6% e il valore del 119,5%. 
 
Il confronto con aprile 2021 mostra il calo del 41,2% nel numero, ma una crescita del 149,7% nel valore, un aumento che si colloca al secondo posto dal 2014, dopo i 331,6 mln di dicembre 2020. Gli aumenti sono dovuti ai 101,8 milioni in 27 gare, per interventi a valere su risorse del PNRR, di Invitalia (in particolare per il PINQUA), e ai 60 milioni in 9 gare per accordi quadro della Regione Sicilia, che insieme raggiungono il 70,5% del totale.
 
Ad aprile gli accordi quadro per servizi di progettazione sono stati 37, per un valore di 105,8 milioni di euro: il 14,2% del numero dei bandi e il 46% del valore totale.
 
Per gli interventi finanziati o da finanziare con il PNRR, l’Osservatorio OICE rileva che i bandi per servizi di progettazione, altri servizi di architettura e ingegneria e appalti integrati, i bandi di gara sono stati 363 nei primi quattro mesi del 2022 e 175, nel mese di aprile. Dal mese di ottobre 2021 i bandi pubblicati per PNRR sono stati 443, per un valore di 796,9 milioni di servizi e con un conseguente valore dei lavori di 10,46 miliardi.
 
Per quanto riguarda tutti i servizi di architettura e ingegneria, nel mese di aprile le gare sono state 452 (+15,9% su marzo), con un valore di 468,3 milioni di euro (+83,6% su marzo): il valore massimo nella serie storica dell’osservatorio OICE dal 1996.  iI confronto con il mese di aprile 2021 vede il numero calare del 39,9% e il valore crescere del 123%. I primi quattro mesi 2022 si chiudono con un -45,2% in numero e +27,4% in valore sugli stessi mesi del 2021.
 
I bandi per appalti integrati rilevati nel mese di aprile sono stati 52, con valore complessivo dei lavori di 1,38 miliardi e con un importo della progettazione stimato in 104,2 milioni di euro. Rispetto a marzo, il numero cresce del 62,5%, il valore dei lavori del 358% e quello dei servizi del 1051,9%. Il confronto con aprile 2021 vede il numero salire del 33,3%, il valore del 690,9%, quello dei servizi del 3239,7%. Il risultato di aprile è stato possibile grazie ad una gara di R.F.I. spa da 576,3 mln e a 18 gare di Invitalia da 587,4 mln, complessivamente 1.163,7 mln, pari all’84,4% del totale del mese.
 
Nel primo quadrimestre, gli appalti integrati crescono del 18% in numero e del 358% in valore sul 2021. Il valore della progettazione compresa cresce del 1125,7%: dai 15,4 milioni del primo quadrimestre 2021 ai 189,1 milioni del 2022.
 

Progettazione, Scicolone: ‘molti problemi applicativi da risolvere’

Secondo Oice, si conferma la riduzione della trasparenza nella fascia sotto-soglia e in particolare da 0 a 139mila euro, visto che negli ultimi undici mesi (giugno 2021- aprile 2022), rispetto agli undici mesi precedenti (luglio 2020 - maggio 2021) il numero dei bandi sotto la soglia dei 139mila euro è calato del 40,2%. La riduzione delle gare ha avuto inizio con l’entrata in vigore, a maggio 2021, del Decreto Semplificazioni e PNRR (DL 77/2021), che ha innalzato la soglia per gli affidamenti diretti a 139mila euro.
 
“Siamo in un momento veramente difficile e contraddittorio, i dati del nostro osservatorio ci muoverebbero all’ottimismo, ma il contesto politico ed economico determinato dalla guerra in Ucraina prefigura un quadro fosco - ha commentato il presidente dell’OICE, Gabriele Scicolonebene fa il Governo ad insistere perché l’UE accresca gli sforzi per fermare la guerra, ma occorre anche mettere in campo tutto quanto possa attenuarne il drammatico impatto sull’economia del Paese; diversamente, dopo il boom di questi ultimi anni per il settore dei servizi tecnici (legato anche al Superbonus 110%), ci troveremo di fronte ad una brusca frenata. Positivo il dinamismo delle gare per interventi del Pnrr, che iniziano a decollare; rimane di fondo la sensazione, confermata anche dalla Corte dei conti, delle possibili difficoltà a rispettare i tempi per molte amministrazioni soprattutto al Sud. Per noi la ricetta è l’utilizzo di supporti ai Rup forniti da terzi, ma prendiamo atto che si continua con la scelta dell’in house”.
 
Per il Presidente Scicolone esistono poi anche molti problemi applicativi da risolvere: “l’utilizzo del criterio del prezzo più basso sia sotto i 139mila euro, sia per l’affidamento di servizi tecnici per gli interventi della ricostruzione post- sisma 2016, che certamente avranno ripercussioni sui profili qualitativi”.
 
“In secondo luogo - continua - studi e società hanno sempre più difficoltà a tenere sotto controllo i costi della commessa quando le stazioni appaltanti chiedono, ad invarianza di prezzo, dopo gare con ribassi sempre cospicui, tante e tali prestazioni aggiuntive da configurare quasi un nuovo contratto. Infine sul fronte della direzione lavori e in relazione all’adeguamento dei prezzi dei lavori, anche prima della pubblicazione del decreto è emersa fortissima l’esigenza di fare seguire rapidamente circolari applicative sulla norma del decreto “aiuti” che siano di guida ai direttori dei lavori. Rimane poi la forte carenza di personale qualificato che le nostre società, anche in relazione alle richieste da soddisfare con gli accordi quadro, faticano a trovare.”
 
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