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Prevenzione del rischio sismico, accordo tra Demanio e Casa Italia per 13 interventi

Prevenzione del rischio sismico, accordo tra Demanio e Casa Italia per 13 interventi

Lavori per 49,7 milioni di euro. Architetti: ‘abbiamo ottenuto rassicurazioni sull’utilizzo del concorso di progettazione’

Vedi Aggiornamento del 20/07/2023
Foto: olegdudk © 123rf.com
Foto: olegdudk © 123rf.com
17/05/2022 - Al via interventi per la prevenzione e la riduzione del rischio sismico su 13 immobili di interesse strategico, per un importo complessivo di circa 49,7 milioni di euro, riguardanti principalmente strutture in uso alle Forze dell’Ordine, al Ministero dell’Interno e al Ministero della Giustizia.
 
È quanto prevede una Convenzione firmata nei giorni scorsi dall’Agenzia del Demanio e dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
 
La Convenzione dà attuazione all’Accordo già sottoscritto tra le Parti alcune settimane fa ed è finalizzata a disciplinare le fasi e le modalità di esecuzione degli interventi di riqualificazione antisismica.
 
Per queste attività è previsto l’impiego della nuova Struttura per la Progettazione del Demanio che - si legge nel comunicato -, al fine di garantire i massimi standard di qualità delle nuove opere, predisporrà specifiche procedure e atti di indirizzo verso progettazioni di alto profilo.
 
L’Agenzia potrà anche svolgere funzione di stazione appaltante per l’affidamento delle progettazioni.
 
Il Dipartimento Casa Italia, che finanzierà gli interventi individuati, e l’Agenzia del Demanio cureranno congiuntamente il monitoraggio del programma, in un’ottica di accountability e di collaborazione sinergica tesa al rilancio degli investimenti pubblici nel Paese.
 


Architetti rassicurati sull’utilizzo del concorso di progettazione

“Siamo soddisfatti che la Convenzione prevederà specifiche procedure e atti di indirizzo per progettazioni di alto profilo che saranno affidate, attraverso gare ad evidenza pubblica. A questo proposito abbiamo ottenuto rassicurazioni riguardo alla necessità dell’utilizzo del concorso di progettazione quale strumento indispensabile di trasparenza, equità e qualità architettonica” - ha commentato Massimo Giuntoli, responsabile del Dipartimento Lavoro del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC).
 
Il CNAPPC era intervenuto sul precedente Accordo tra Casa Italia e Agenzia del Demanio lanciando l’allarme sul ruolo della Struttura per la Progettazione di beni e edifici pubblici, spin-off tecnico dell’Agenzia del Demanio, chiamata ad assicurare gli interventi di progettazione, sottolineando che, per una corretta articolazione dei ruoli, alle “centrali interne di progettazione” devono essere assegnati compiti di programmazione e non di progettazione.
 
“Concordiamo - aggiunge Giuntoli - che la Struttura debba occuparsi del processo di sostenibilità tecnico economica dell’opera. Il prossimo step è quello di dare avvio ad un nuovo Protocollo, che possa veder collaborare sinergicamente Casa Italia, Agenzia del Demanio, CNAPPC su tutte le sfide che il mercato ci prospetta, dalla rigenerazione urbana al PNRR, attraverso la legge per l’architettura ed il serrato confronto governativo sugli incentivi fiscali, con una particolare attenzione alla prevenzione sismica e strutturale. Concorsi di progettazione, partenariato pubblico privato, crowdfunding, dèbat public sono temi già sul tavolo”.
 
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