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Riuso di immobili pubblici, il Demanio valuta le proposte per i primi 16 beni

Riuso di immobili pubblici, il Demanio valuta le proposte per i primi 16 beni

Saranno premianti le soluzioni di recupero e riuso delle strutture, per la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica

Vedi Aggiornamento del 28/11/2023
Riuso di immobili pubblici, il Demanio valuta le proposte per i primi 16 beni
di Rossella Calabrese
27/05/2022 - Sono 25 le proposte inviate all’Agenzia del Demanio per l’affitto dei primi 16 beni di proprietà dello Stato messi a bando con ‘Valore Paese Italia’.
 
Si tratta dell’iniziativa dell’Agenzia del Demanio per la concessione/locazione di valorizzazione di immobili di proprietà dello Stato, da destinare alla valorizzazione economica, sociale, culturale e turistica, assicurandone la fruizione pubblica, sottraendoli al degrado e aprendoli al pubblico.
 
Per i primi 16 immobili proposti - come detto - l’Agenzia del Demanio ha ricevuto 25 offerte, mentre per 2 immobili in Toscana e 4 in Sicilia c’è tempo fino al 19 luglio prossimo per partecipare.
 
Con i bandi di gara pubblicati lo scorso 21 dicembre, l’Agenzia affida beni pubblici, per un massimo di 50 anni, a privati in grado di farsi carico del loro recupero, riuso e buona gestione.
 
Le offerte sono così ripartite:
- in Calabria 7 offerte per il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia a San Nicola Arcella (CS);
- in Friuli Venezia Giulia 2 offerte per l’Ex Deposito Munizioni Monte di Mezzo a Sagrado (GO) e 1 per l’Ex Casermetta difensiva di Monte Croce Carnico a Paluzza (UD);
- in Campania 2 offerte per il Bastione Sperone a Capua (CE) e 1 offerta per il Gran Maestrato di San Lazzaro a Capua (CE);
- in Liguria 3 offerte per Villa Lieta già Boyd con parco e pertinenze a Sanremo (IM);
- nel Lazio 7 ben offerte per la Ex Dogana Torre di Badino a Terracina (LT);
- in Lombardia 1 offerta per l’Ex Chiesa di San Cristoforo a Mantova e 1 offerta anche per l’Unità immobiliare di Via Stenico a Cremona.
 
Percorsi alternativi di valorizzazione potranno essere invece ipotizzati per i beni per cui non sono state presentate offerte:
- in Veneto l’Ex Casello Roccolo a Pieve di Cadore (BL), l’Ex Casello Ronchi a Pieve di Cadore (BL), la Stazione SottoCastello a Pieve di Cadore (BL) e l’Ex Casello Bacucco sul Po ad Ariano nel Polesine (RO);
- nelle Marche il Faro del Cardeto ad Ancona e la Casa con Giardino adibita a Dogana a Grottammare (AP);
- in Basilicata la Casa cantoniera della ferrovia Appulo-Lucana a Irsina (MT).
 

I bandi dei 6 immobili ancora in gara sono pubblicati nella sezione Gare e Aste del sito www.agenziademanio.it: c’è tempo fino alle ore 12.00 del 19 luglio 2022 per presentare l’offerta per il Teatro Rossi a Pisa e Villa Carducci Pandolfini a Firenze e in Sicilia per l’Ex Caserma Caldieri di Ortigia a Siracusa (SR), la Real Casa dei Matti a Palermo, il Carcere di San Vito ad Agrigento e il Casello Ferroviario Villa Margi a Reitano (ME).
 
Per le proposte pervenute comincia ora la fase di valutazione: le Commissioni di gara valuteranno le offerte presentate secondo il criterio dell’offerta “economicamente più vantaggiosa”, attribuendo un punteggio pari all’80% agli elementi qualitativi, tecnico-progettuali, ed un punteggio pari al 20% agli aspetti economici (canone e durata della concessione).
 
La valutazione della proposta progettuale terrà conto di elementi qualitativi come: soluzioni di recupero e riuso delle strutture, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica, opportunità turistica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.
 
Le proposte dovranno essere conformi agli indirizzi di sviluppo dei territori che ospitano queste strutture e coerenti con le linee guida del progetto Valore Paese Italia, il programma promosso dall’Agenzia del Demanio, dal MiC, da ENIT e da Difesa Servizi SpA, in stretta collaborazione con altri Ministeri e partner istituzionali coinvolti.
 
Un filone sviluppato - spiega il Demanio - con l’obiettivo di riunire, sotto un unico brand, le reti tematiche associate dall’obiettivo comune della valorizzazione del patrimonio pubblico di immobili di interesse culturale e paesaggistico, favorendo nuove attività legate al turismo sostenibile, alla cultura, allo sport, alla formazione, alla mobilità dolce e alla tutela dell’ambiente, attraverso il ricorso a strumenti di partenariato pubblico-privato.
 
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