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Strade e autostrade, controlli e manutenzioni secondo criteri uniformi

Strade e autostrade, controlli e manutenzioni secondo criteri uniformi

Da Ansfisa le linee guida per la certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza

Vedi Aggiornamento del 29/09/2022
Foto: pzaxe ©123RF.com
di Paola Mammarella
06/05/2022 - I controlli sulle infrastrutture stradali e autostradali, e le relative attività di manutenzione, seguiranno criteri uniformi.
 
Con questo obiettivo, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) ha emanato le linee guida per la implementazione, certificazione e valutazione delle prestazioni dei Sistemi di Gestione della Sicurezza (SGS) per le attività di verifica e manutenzione delle infrastrutture stradali e autostradali.
 
Le linee guida sono state adottate il 22 aprile scorso, ma da mercoledì sono disponibili sul sito di ANSFISA.
 
La pubblicazione è arrivata dopo un anno di consultazioni con gli stakeholders del settore. Nel maggio 2021, ANSFISA aveva denunciato la mancanza di informazioni per garantire la sicurezza, a causa di norme stratificate e frequenti passaggi di gestione, e annunciato la predisposizione di linee guida ad-hoc.
 
 

Strade e autostrade, le nuove linee guida

Il nuovo documento di ANSFISA si integra con le altre norme per la sicurezza delle infrastrutture, come le linee guida relative ai ponti e ai viadotti e quelle in corso di prossima emanazione che riguardano le gallerie stradali.
 
Le linee guida pubblicate da ANSFISA si dividono in sei parti. La parte 1 descrive le generalità.
 
La parte 2 contiene le Specifiche per la certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza, con riferimenti agli obblighi in materia di sicurezza, identificazione dei pericoli, valutazione e mitigazione dei rischi.
 
La parte 3 - Strumenti per l’implementazione, la certificazione e il monitoraggio delle prestazioni dei SGS - è costituita da un insieme di strumenti per l’implementazione, la certificazione e il monitoraggio delle prestazioni dei SGS. Tra gli strumenti ci sono ad esempio il modello per la registrazione dei pericoli e quello per il monitoraggio degli indicatori della sicurezza.
 
La parte 4, è costituita dal disciplinare e dallo schema di certificazione per gli Organismi di Certificazione di parte terza.
 
La parte 5 contiene una istruzione operativa per la certificazione volontaria delle competenze dell’Ingegnere Esperto in Sicurezza delle infrastrutture e dei trasporti e sistemi di gestione della sicurezza.
 
La parte 6, è costituita da una sorta di check list avanzata che consente di accertare la presenza, l’adeguatezza, l’operatività e l’efficacia degli elementi chiave del SGS.
 

Strade e autostrade, ANSFISA: si colma un vuoto normativo

“Si tratta di un grande risultato - ha commentato Domenico De Bartolomeo, Direttore di ANSFISA - Con queste linee guida colmiamo un vuoto normativo e forniamo un utile strumento per la valutazione e gestione delle infrastrutture e per la pianificazione della manutenzione”.
 
“Ansfisa ha definito un riferimento procedurale, basato sul rischio, per le attività di controllo della sicurezza per i gestori stradali e autostradali - ha spiegato Emanuele Renzi, Direttore della direzione per la sicurezza delle infrastrutture Stradali e Autostradali di Ansfisa - fornendo un utile strumento ai Gestori ed al progressivo avvio delle attività di riconoscimento da parte dell’Agenzia degli organismi di parte terza che provvederanno alla certificazione dei Sistemi di gestione della sicurezza”.
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